to be a mom, to be me

“Le mie amiche sono sparite”.

ottobre 30, 2013

Se hai mai detto, o anche solo pensato, che le tue amiche da quando tu hai i figli si sono dileguate, forse hai ragione.

Però ci sono alcune cose di cui dovresti tener conto, a prescindere.

1. Quando hai preso il tuo bambino fra le braccia per la prima volta, tutto ciò che era venuto prima e tutto ciò che sarebbe venuto dopo, ti sono immediatamente apparse come cose senza importanza. Il tuo bambino è balzato in testa ad ogni classifica e ti sei dimenticata di te, di tuo marito, delle tue amiche, dei tuoi genitori, della tua estetista e della tua parrucchiera.
E se tuo marito continua a starti accanto, nonostante tutto, ingoiando rospi e aspettando con pazienza che la fase dell’innamoramento fra te e il pupo ceda il passo ad una relazione più equilibrata ed inclusiva, e se tua madre non si è accorta neanche del tuo cambiamento, perché è troppo impegnata ad essere innamorata a sua volta del nuovo arrivato per interessarsi di quel che fai tu, le tue amiche, invece, che non sono tenute ad altrettanta, disinteressata costanza, potresti perderle per strada.
Ricordati di loro, prima che loro si dimentichino definitivamente di te.
(Per quanto riguarda te, la tua estetista e la tua parrucchiera, c’è solo una cosa da dire: falle incontrare prima che tu stessa abbia difficoltà a riconoscerti allo specchio.)

2. Non aspettare che le tue amiche senza figli intuiscano, anticipino e ti vengano a chiedere delle tue ansie, delle tue insicurezze e delle tue preoccupazioni di neo-mamma. Spiega loro cosa ti sta succedendo e falle sentire partecipi di qualcosa che magari, dal di fuori, non avendo gli strumenti per codificarlo, possono sottovalutare o fraintendere del tutto.
Insomma, quando hai bisogno di loro, chiamale! Non aspettare che lo facciano loro.

3. Sebbene sia assolutamente normale la tua urgenza di parlare di tuo figlio, di condividere esperienze e di esprimere al mondo tutto il tuo entusiasmo, ricordati di quando al liceo la tua migliore amica passava il tempo a parlarti del tipo della 3C di cui era perdutamente innamorata, e di come tu facessi sforzi sovrumani per non sbadigliare e per seguire un discorso che, con tutto il bene, non riusciva ad esaurire la gamma dei tuoi interessi. Ecco, ci sono ancora un sacco di argomenti di cui ti piace parlare: rispolverali.
(Per le conversazioni ad esclusivo argomento figli, ci sono le altre mamme del nido, le signore in attesa dal pediatra, e una caterva di gruppi su FB)

4. Anche se adesso ti svegli all’alba e vai a letto con le galline, ricordati che un tempo anche tu eri sveglia e attiva alle due di notte, e non perché stessi ninnando in pigiama un neonato con le coliche: evita di proporre alle tue amiche di allora rendez-vous domenicali alle 9:30 del mattino, e non arrabbiarti perché ti chiamano sempre dopo le 21, quando sei già in pigiama e desiderosa di nient’altro che di letto. Spiega loro con garbo quali siano gli orari “critici”, in cui proprio non hai tempo per chiacchierare e proponi dei democratici caffè delle 15:00, o dei brunch alle 12:30, che mettano d’accordo il pranzo (tuo) con la colazione (loro).

5. Probabilmente ora che hai un figlio, sei molto lontana dai momenti iniziali della tua relazione: il primo appuntamento, il primo bacio, l’incertezza dei primi palpiti, le speranze riposte nei primi sguardi. Probabilmente ora che hai un figlio sono molte più le volte in cui discuti con tuo marito, di quelle in cui vi dite parole d’amore come non ci fosse un domani. Tuttavia ricordati che se è vero che quelle speranze, quei palpiti, potrebbero condurre le tue amiche esattamente là ti trovi tu ora, potrebbero anche spezzare loro il cuore.
E un cuore spezzato fa malissimo, a tutte le età e da qualunque prospettiva: non sottovalutarlo mai.

amiche mie

(Il rovescio della medaglia lo trovate qui)
Credits foto: Lucia Puricelli

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  • Zambe ottobre 30, 2013 at 2:44 pm

    :-D:-D:-D scusa, qual è la parte non autobiografica? :-D:-D:-D:-D ho gli occhi annebbiati dalle lacrime e non riesco a vederla 😛

    • Silvia A. ottobre 30, 2013 at 3:48 pm

      Ogni riferimento a cose, persone, o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

      Forse.

      😀

  • ariemmamostrillo ottobre 30, 2013 at 5:12 pm

    Idem le mie…
    dileguate nel nulla…
    E una volta nel mezzo di una litigata ho detto che auguro loro quando saranno madri di provare lo stesso…

    • Silvia A. ottobre 30, 2013 at 6:40 pm

      Nel mio caso ho dovuto farmi in esame di coscienza per scoprire che non era tutta colpa loro.
      Ma poi c’è anche il rovescio della medaglia Ari, aspetta e vedrai…
      😉

  • mara.marazzina@libero.it ottobre 31, 2013 at 10:08 pm

    io ti adorooooo ….. ” sei peggio di un calzino capriccioso…la vuoi sempre vinta ruuuuuuuuu….” e se riesci a ricordarti questo…ti faccio un regalo!

    • Silvia A. novembre 2, 2013 at 8:10 am

      :-*
      Smack, muà, ptzw!!

  • Mamma avvocato novembre 21, 2013 at 9:36 am

    Troppo troppo belli e veri, tutti e due i lati della medaglia…bravissima!!!

    • Silvia A. novembre 21, 2013 at 10:16 pm

      Grazie!
      🙂

  • “La mia amica-mamma è una palla” | mammaduepuntozero novembre 28, 2013 at 1:25 pm

    […] (Il dritto della medaglia, lo trovate qui) […]

  • "La mia amica-mamma è una palla" | meduepuntozeromeduepuntozero dicembre 10, 2014 at 10:04 pm

    […] (Il dritto della medaglia, lo trovate qui) […]

  • Amichemeduepuntozero marzo 18, 2015 at 9:00 pm

    […] sono le amiche che quando si fidanzano non ti cercano più. Ci sono le amiche che quando hanno un figlio spariscono dall’orizzonte. Ci sono le amiche che quando hai un figlio spariscono dall’orizzonte. Ci sono le amiche che […]

  • Lucrezia marzo 31, 2015 at 2:08 pm

    secondo me non è mai solo colpa loro, aimé, non è facile per nessuno accettare dei cambiamenti tanti drastici. O no?

    • Silvia A. marzo 31, 2015 at 2:17 pm

      Ma no, ovvio che non è solo colpa loro. È anche colpa nostra: per questo il pilotto analogo l’ho fatto anche a me stessa (vedi link poco evidente sotto l’articolo)

  • È stato terribile diventare madremeduepuntozero settembre 22, 2016 at 10:33 am

    […] cose di cui non interessa a nessuno che non sia una madre nei primi mesi di vita di suo figlio. Un po’ hanno ragione loro. Un po’ hai ragione […]