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Come diventare una blogger di successo

febbraio 17, 2014

E’ ormai un anno che ho preso casa sul web. Un anno e 3 settimane, per la precisione, da quando ho aperto questo blog. Il mio obiettivo quando ho iniziato era darmi un obiettivo quotidiano, niente di più, niente di meno. Non conoscevo “il mondo dei blog” e l’ho scoperto entrandoci dentro.

Come una che cerca un caffè, entra in una pasticceria e alla fine scopre che non disdegnerebbe una fetta di Sacher e una tazza di tè, io avevo solo voglia di scrivere e di avere un appuntamento quotidiano, poi ho scoperto che essere letta da tante persone è veramente una figata pazzesca.
Vi dirò di più, sono convinta che dia assuefazione.
Recentemente la mia Lettera ad un papà che lavora troppo è stata parecchio condivisa, è diventata virale e le statistiche del sito si sono impennate per qualche giorno: scommettiamo che quando torneranno alla norma sperimenterò un po’ di astinenza?

Quindi, per tornare con i piedi per terra prima della delusione e non essere colta dal blocco dello scrittore deluso, cercherò di analizzare il successo altrui per capire se io possa sperare di attingervi.

Andiamo per ordine: analizziamo i blog e le blogger per categorie.

1. Blog Scientifici Tecnici Specialistici tenuti da persone competenti in materia, che trattano argomenti specifici, e spesso ostici, rendendoli accessibili al grande pubblico. Insomma, i blog che servono veramente a qualcosa.

Ehm… passiamo oltre.

2. I Food Blog con belle immagini, ricette appetitose e scrittura semplice ma accattivante. Quelli che leggi anche se non sai cucinare e di cui apprezzi, nelle fotografie, anche l’outfit della titolare.

Ho già dato una ricetta sul blog e ha avuto un certo successo – forse perché l’avevo convertita per il Bimby -, ma sono una pasticciona: dovrei provare ogni ricetta 3 volte prima di ottenere delle foto impeccabili. Dove lo trovo il tempo?
Fra l’altro, con due bambine piccole in casa, i nostri menu sono piuttosto noiosi; impossibile anche pensare di ottimizzare gli sforzi riciclando le ricette del blog per cena.
Però ho accumulato una palette di vellutate che neanche la chart del Pantone. Anzi, quasi quasi ci scrivo un post uno di questi giorni!

3. La Life Style Blogger; che potrei dividere in due sotto categorie: La Stepford Wife e la Globe Trotter.
La prima ha una casa che sembra sempre uscita da un catalogo, pupi rubicondi e sempre sorridenti, un marito benestante, il pollice verde, il tocco da chef, il trucco perfetto, il parrucco impermeabile agli agenti atmosferici e una dose di narcisismo che, se redistribuito, potrebbe curare 10 pazienti dalla depressione.
La seconda non passa 3 mesi di fila nello stesso continente, conosce tutti i ristoranti e tutti i migliori negozi per lo shopping in tutte le città in cui abita, non è mai perfetta ma è sempre strafiga (anche in spiaggia con i capelli ciucciati di salsedine e senza trucco), frequenta la gente che piace e piace alla gente che piace. Entrambe pubblicano tonnellate di selfie, dove ovviamente sono fighissime.

La prima, in tutta onestà, non la posso soffrire, figuriamoci se voglio assomigliarle.
Della seconda vorrei in prestito la vita per una settimana al mese, io, che vivo sprofondata in un computer per lavoro e per gioco, esco quasi esclusivamente per prendere le bambine a scuola e quando lo faccio per una serata tra adulti, il Parroco fa suonare le campane della Chiesa qui accanto per celebrare il miracolo.
E non parliamo dello shopping perché mi rode che non so iniziare a dire quanto.

4. La Survivor Blogger, cioè quella che, partendo da una sfiga oggettiva, si è reinventata attraverso e grazie ad un blog, diventando famosissima.
La Survivor ti ispira innanzi tutto empatia per la tragedia umana da cui è reduce, poi ti suscita ammirazione, perché ha saputo reagire ai casi avversi della vita in maniera esemplare, poi ti dimostra che è anche brava e a quel punto diventa il tuo mito.
Il segreto del suo successo è che non genera frustrazione, bensì conferma la speranza di un lieto fine possibile.

Io il massimo di sfiga che ho avuto nella vita sono stati i capelli crespi e l’acne giovanile: un po’ poco per costruirci un successo editoriale, no?

5. La Stella. Quella che non solo è bellissima, non solo veste daddio, non solo è più magra di te, non solo incidentalmente sa anche cucinare, non solo ha un gran senso dell’umorismo, ma scrive talmente bene, ma talmente bene, che le hanno offerto una rubrica su un magazine a tiratura nazionale e un contratto per almeno 3 libri.

Qui proprio non mi ci metto neanche.

Dai diciamocelo, non ho speranze di diventare una blogger di successo: tanto vale tornare ad accontentarmi delle mie statistiche di sempre.

Ma voi che mi seguite con costanza inattesa, continuate a coccolarmi ok?
Perché sono una ragazza sensibile e se mi mollate poi ci rimango male.

😉

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  • alieradici febbraio 17, 2014 at 12:35 pm

    Ecco la mia coccola !!!!

  • alieradici febbraio 17, 2014 at 12:37 pm

    Ecco la mia coccola!!!! Io ritengo che tu sia molto brava!!! E per me scrivi molto bene , li fai in modo comprensibile e accattivante!!! Insomma io vorrei essere un po’ come te, per dire!

    • Silvia A. febbraio 17, 2014 at 12:59 pm

      Ma io ti AMO!!! <3 <3

  • mamma avvocato febbraio 17, 2014 at 3:58 pm

    Ma come? Mi scrivi queste cose? Per me SEI una blogger di successo!!
    Scrivi bene, il tuo blog è curato e pieno di effetti speciali che io non so nemmeno come si chiamino, e sei sul web solo da un anno!
    In confronto, io sono cenerentola quindi, SU IL MORALE!!!

    • Silvia A. febbraio 17, 2014 at 6:00 pm

      Ma che tesoro che sei!
      Comunque il morale è sempre su, mi andava di prendermi un po’ in giro!
      😛

  • squa febbraio 17, 2014 at 10:22 pm

    Io sono una coccolatrice di professione 😀
    (15 persone che ti seguono davvero, sono tantissime!)

    • Silvia A. febbraio 17, 2014 at 10:29 pm

      Sono tante e fra l’altro sono gente fighissima… sono molto fortunata!

      (Poi arriverà un post sui followers degli altri, che non sono mica tutti fighi come i miei…)

  • acciaio73 febbraio 18, 2014 at 12:22 am

    Certamemte.
    Fedelmente.
    Con vero piacere.

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 12:16 pm

      Ma quanto sono fortunata?!?..
      <3

  • acciaio73 febbraio 18, 2014 at 12:24 am

    X mamma avvocato: io vorrei seguirti ma non riesco a capire come fare con blogspot. Mi arriva o le mail ma non posso dire mi piace o commentare.
    Sono io che ho dei limiti.

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 12:17 pm

      copia la stringa del blog nei “blog che segui” sul lettore di wordpress e ti compaiono lì!
      😉

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 12:17 pm

      mh…forse era la stringa del feed…. bhè, fai un doppio esperimento! Bacio

  • verdeacqua febbraio 18, 2014 at 1:17 pm

    <3

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 3:42 pm

      Dolce <3

  • Roberta febbraio 18, 2014 at 5:15 pm

    io ti seguo, ti coccolo e non ti mollo…e il tuo blog MI PIACE un sacco! 😛

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 9:52 pm

      grazie Robi, ovviamente ora sono in imbarazzo ma le coccole me le prendo tutte tutte!

      :-*

  • Robin :D febbraio 18, 2014 at 6:33 pm

    Ti ho scoperta da poco ma il tuo blog mi piace un sacco!
    Li prendi i complimenti da una nonblogger cialtrona come me? 😉

    • Silvia A. febbraio 18, 2014 at 9:53 pm

      Se me li prendo?… Me ne faccio una scorpacciata guarda…
      😉

      S

  • gab febbraio 19, 2014 at 9:12 am

    allora, dai, ci sono anche io a far crescere il numero dei lettori coccoloni! solo che non so far coccole, ehmm:-)
    Ma ci tenevo a dirti che ti leggo! e mi piace il tuo blog, ecco! e poi i colori che hai scelto sono mooooolto di successo!

    • Silvia A. febbraio 19, 2014 at 10:32 am

      Gab sei fantastica, i tuoi disegni sono meravigliosi. Come mi piacerebbe saper disegnare così!
      Quindi ogni complimento arrivato da te è preziosissimo!
      :-*

  • Fenomenologia del follower | meduepuntozero febbraio 19, 2014 at 9:38 am

    […] ok, lo ammetto: il post precedente è stato una bieca mossa per testare l’affetto attorno a me ed incentivare dichiarazioni. Fishing […]

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