to be me

Cloro e sinapsi

marzo 21, 2014

Dopo circa 15 mesi di propositi andati a vuoto, mi sono buttata di faccia nello sport, che dovrebbe restituirmi una forma (una qualsiasi, purché non questa), una spina dorsale ed un bonus di benessere psicofisico.

Mi sono iscritta a Pilates e in piscina (e così onoro il primo dei buoni propositi per l’anno nuovo) e ad oggi sono alla quarta settimana di allenamento.
La prima in cui non soccombo allo sforzo.

E’ andata così: Maritomio mi ha regalato 10 lezioni private di nuoto, obbligandomi così subdolamente a muovere quelle terga che stazionavano sul divano, in un lamento continuo riguardante le medesime ed il loro essere sempre più flaccide. Nel frattempo io mi ero già informata sul corso di Pilates che ad Ottobre era al completo e che nel primo quadrimestre aveva già avuto abbastanza defezioni da consentirmi di iscrivermi.

Ovviamente, siccome noialtre dobbiamo partorire con dolore e non solo, l’inizio è stato tutto in salita: mi è venuto il ciclo il giorno dopo la prima lezione di Pilates, che era anche il giorno della prima lezione di nuoto. E così, se a Pilates ho avvertito dei sottili e persistenti crampi che tutto sommato non mi hanno impedito di eseguire gli esercizi, alla lezione di nuoto mi sono presentata in pieno “primo giorno”.
E chevvelodicoaffare.

Dopo mezz’ora di nuoto sono uscita dalla vasca traballante e mi sono diretta verso la doccia con i brividi ed un senso di nausea che saliva a ondate, di passo in passo. Dopo qualche minuto sotto l’acqua calda (caldina, per la precisione, ché la piscina é pubblica e i fondi che pagano le bollette anche) mi sembrava di stare meglio, così ho arrancato verso lo spogliatoio e mi sono vestita con calma.
Mentre mi asciugavo i capelli sono ritornate le ondate di nausea e mi son dovuta sedere su una panchina, dove, in preda ad un delirio mistico, ho cominciato a meditare di tagliare i capelli corti. Cortissimi.

Non so bene come, ma a casa ci sono arrivata tutta intera; giusto in tempo per spalmarmi sul divano, ingollare una banana e veder comparire sul display del telefono un messaggio di Maritomio che mi comunicava che sarebbe andato a prendere lui la Dodo e Cecetta. Ero salva.

Ha dell’incredibile il fatto che io si tornata sia a Pilates che in piscina la settimana dopo, ma è proprio così che è andata.

La seconda lezione è andata meglio: quel senso di soffocamento e morte imminente, col cuore che pompa all’impazzata nelle orecchie, si è palesato solo dopo 20 minuti.
Nei restanti 10 ho rallentato i ritmi e sono riuscita a portare a casa la pelle.

Nel frattempo a Pilates, il giorno prima, avevo scoperto di avere completamente perso l’uso dei muscoli addominali, per attivare i quali mi ci vogliono sinapsi che neanche una video conference intercontinentale.

Devo dire che dalla terza settimana le cose hanno iniziato a prendere un’altra piega. La lotta per la sopravvivenza ha lasciato posto a cose come: godere del massaggio continuo dell’acqua, ascoltare sott’acqua i suoni ovattati del respiro e delle bracciate e gambate degli altri nuotatori, il ristoro di una doccia calda (caldina) sui muscoli tesi o su quel che m’avanza di essi.
E poi lo stretching meraviglioso che si fa a fine lezione di pilates, che ti fa uscire di lì che ti senti più alta di 4 o 5 cm e ti viene da camminare sulle punte.

Intanto però mi sono messa a dieta, perché incidentalmente mi sono anche accorta che la fine dell’allattamento, che non ha coinciso con il restringimento della capienza del mio stomaco, mi ha regalato 4 kg in 4 mesi. Che se vado avanti così all’estate ci arrivo rotolando.
Quindi niente dolci per un mese.

Avrò bisogno di un sacco di coccole…

cloro_sinapsi

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  • Mamma avvocato marzo 23, 2014 at 12:07 pm

    Del pilates non so che dire perché non ho mai provato, quanto al nuoto, vedrai che nel giro di un paio di mesi arriverai a 40 vasche in un’ora (80 se ne conti 1 ogni 25) con grandissima soddisfazione.
    Unica nota dolente? E’ risaputo che di solito il nuoto asciuga e tonifica (che non è poco) ma non aiuta a dimagrire, non in queste dosi, almeno.
    Però e’ bello!!

    • Silvia A. aprile 2, 2014 at 11:57 am

      A me in realtà basterebbe asciugare. La mia pancetta non richiede diete drastiche ma di aumentare il volume “sotto”… speriamo che il nuoto mi serva!
      😀