to be a citizen

Advertising duepuntozero

Aprile 28, 2014

Benvenuti nell’advertising duepuntozero.

Vi ricordate il “Piccolo Mugnaio Bianco”?
Vi ricordate “Fiesta ti tenta tre volte tanto”?
Non eravate convinti anche voi di poter relegare tutta quella comunicazione anni ’80-90 nel dimenticatoio?
Non pensavate anche voi che dopo un ventennio di merendine e un decennio passato a dieta, che dopo qualche generazione di bambini che pesano più dei loro nonni (tutti e 4) messi insieme, ci fossimo finalmente emancipati dal buon vecchio “E’ come la faresti tu a casa”?

E invece no!
Signori, sono arrivate le blogger a spiegarci che le merendine sono salutari; d’altra parte, l’hanno visto coi loro occhi: in fabbrica!
(E poi non è che tutte abbiamo il tempo e il piglio di Benedetta Parodi, no? E diamogliela sta merendina al bambino, che non muore mica…).

A me fate tenerezza e lo dico senza alcuna ironia.

Voi non ci pagate l’affitto con quella marchetta, ci metterei la mano sul fuoco.
Forse non la giudicate nemmeno tale: d’altra parte, per quanto ho visto, spesso non la dichiarate nemmeno. O forse il problema è che non giudicate che il vostro tempo abbia un valore, né che lo abbiano la vostra creatività e i vostri sforzi.

Alcune aziende pescano a strascico. Mandano mail in massa a chiunque abbia un blog, a seguito di ricerche alquanto discutibili: ma d’altra parte, se pagano poco voi che gli siete ambasciatori dentro decine o centinaia di computer, quanto potranno mai aver pagato quel cristiano che ha stilato la mailing list?
Poco, mi auguro.

Vi invitano ad una visita della loro fabbrica, vi offrono il pranzo, vi riempiono di gadget e voi, inebriati dalla novità, scrivete un bel post: “Una interessante giornata in fabbrica”. E intanto gli avete già regalato una giornata delle vostre, senza che loro vi abbiano dato niente in cambio, se non la tessera di un club che non interessa a nessuno.

Il marchio, si sa, ha un valore di per sè: affiancare la propria immagine ad un marchio famoso è un po’ come pubblicare su Facebook una foto di sè con un vip. Per 15 minuti ti regala l’illusione di essere parte di quel mondo.

Quanto vale invece la vostra parola? Quanto vale la foto che scattate appositamente per loro? Quando vale vostro figlio in posa?
Ve lo siete chiesto?

Non è una questione di denaro, e non è neanche una questione di principio.

E’ questione che vi stanno prendendo per il culo e forse si stanno persino approfittando di voi e voi non ne avete idea.

E con tutta la simpatia che ho per voi, ho pensato che qualcuno, prima o poi, doveva pur dirvelo.

Ora scatenatevi pure.

You Might Also Like

  • Avatar
    Roberta Aprile 28, 2014 at 12:46 pm

    nel mio blog (di cucina) non ci sono riferimenti a prodotti specifici, non pubblicizzo nessun marchio e mi rifiuto di farlo. Perchè dovrei mai scrivere usate questo burro che è il più buono del mondo? e se in qualche foto compare qualche prodotto marchiato…non è per far pubblicità ma è che non avevo voglia di “sbianchettare” il logo. Anch’io ricevo mail di ogni genere…tra un pò mi chiederanno anche di pubblicizzare magari delle mutande sexy…perchè no? cucinare in perizoma pizzettato potrebbe aiutare la torta a lievitare meglio …provare per credere. Che ridere…eh eh eh

    • Avatar
      Silvia A. Aprile 28, 2014 at 10:55 pm

      ihihihihihihih….
      Io penso che dare un consiglio, anche su un marchio, si possa fare. Anzi guarda, tutto si può fare, con grazia, eleganza, coscienza e, soprattutto, cervello!
      😉

  • Avatar
    verdeacqua Aprile 28, 2014 at 12:53 pm

    alcuni giorni fa mi hanno scritto facendomi i complimenti per il mio fashion blog e chiedendomi una collaborazione. Il mio fashion blog ripeto. Giusto per fare un esempio di pesca a strascico!

    • Avatar
      Silvia A. Aprile 28, 2014 at 10:57 pm

      No vabbè….

      A me capitano mail in cui mi chiamano “Carissima”, che neanche veramente nei peggio stereotipi cinematografici.
      Fra l’altro, neanche ti sei preso la briga di scoprire come mi chiamo, perchè dovrei leggere la tua mail e venire all’ennesimo “interessante incontro”?

      puah!

  • Avatar
    acciaio73 Aprile 28, 2014 at 1:21 pm

    Cucinare in perizoma pizzettato ah ah ah!
    Grande post!

  • Avatar
    mamma avvocato Aprile 28, 2014 at 5:47 pm

    mi ricordi un interssante paragrafo sulla pubblicità gratuita (per le aziende) tramite blog del libro di Loredana Lipperini, Di mamma ce n’è più d’una. Ti piacerebbe. Sono d’accordo con te e con la Lipperini.
    Tra l’altro, tu non solo hai avuto il coraggio di dirlo, ma lo hai detto molto bene!

    • Avatar
      Silvia A. Aprile 28, 2014 at 10:54 pm

      Grazie cara! Mi vado subito a vedere questo libro allora!
      :-*

  • Avatar
    Simona Aprile 29, 2014 at 1:56 pm

    Ho seguito quella campagna sulle merendine tramite Twitter. Ho fatto domande sulla veridicità di quanto avevano fatto loro vedere… Che poi diciamocelo. “Signori, vengono le mamme blogger in visita, lustriamo tutto e accendiamo i riflettori così le abbagliamo!” Mi pare plausibile come cosa, no? Non mi cercano, sono un piccolo blog sperimentale io… Mi viene da chiedermi quante di queste marchette si devono fare per sbarcarci il lunario?
    Sei stata molto precisa, realista ed ha scritto una grande verità con stile! Brava!

    • Avatar
      Silvia A. Aprile 29, 2014 at 3:26 pm

      Grazie! Comunque non so ma di quel genere di markette non credo si riesca mai a fare uno stipendio, sai?
      A me contattano completamente a caso, non certo perché hanno studiato il mio blog e le sue statistiche… :-/

      • Avatar
        Simona Aprile 29, 2014 at 4:22 pm

        urca! Sarò fortunata???

  • Avatar
    Shaula Maggio 7, 2014 at 12:17 pm

    ti ho scoperta tramite mammavvocato e la “sfida poetica”.
    leggo questo post e penso che ti vorrei stringere la mano.
    hai detto quel che penso. e l’hai detto in poche chiare e concise righe. in maniera pungente ma fine, con una punta di sarcasmo, ma senza offendere. mi è piaciuto!
    ora vado a mettere su l’acqua per la pasta, quando poi il pupo dorme, torno a curiosare!

    • Avatar
      Silvia A. Maggio 7, 2014 at 1:57 pm

      Grazie!
      Bhè…allora ti aspetto, torna presto!

      🙂

  • Avatar
    Luciana Maggio 20, 2014 at 6:26 pm

    A me è capitato una mail di quelle stupide. Roba che non me la so spiegare perché non credo di aver un blog da target, anzi, scrivo a casaccio su cose mie.
    Comunque, io le merendine le compro eccome anche se mi piace farle quando ho tempo e ‘ispirazione’ ! Non dico nomi ma le merendine che compro vengono da una dolciaria milanese che fa merende kasher (cibo adatto secondo l’ebraismo), viene sorvegliata da rabbini italiani e che dire? Qui siamo ancora tutti vivi e in buona salute!
    Penso però che il blogging italiano sia ormai ostaggio dalla grande disoccupazione femminile, si leggono cose stranissime, gente chi si “specializza” in un baleno in temi di tendenza che vanno dal green al coaching passando per lo storytelling e chi più ne ha, più ne metta (e ‘meglio’ se in inglese)! Un vero spreco di talenti e energie.