to be a citizen, to be a mom

Bambini senza seggiolino, adulti senza cervello.

giugno 20, 2014

Ciao. Sono la Signora che stava oggi in colonna dietro di te, sul viale. Non ti ho visto in faccia, ma ho visto i tuoi figli (perchè erano i tuoi figli quei bambini di cui deliberatamente mettevi a repentaglio la vita, vero?). Saltellavano sul sedile posteriore, ridendo a crepapelle e allungandosi ad appiccicare la bocca al lunotto, solo per farmi le boccacce.

Ciao. Sono la tizia che hai incrociato al semaforo oggi, mentre trasportavi tuo figlio, di forse 3 anni, seduto fra le tue gambe sul tuo potente TMAX, che hai sicuramente acquistato per rimarcare la tua virilità, visto che sul cervello non puoi puntare.

Di gente come voi ne ho vista a pacchi, e ho dovuto proprio vedervi con i miei occhi per credere che esisteste.
A me sono bastati i numeri. Non so chi me li ha fatti e francamente li ho anche rimossi: sappiate però che sono impressionanti.

Muoiono più bambini in auto che per qualsiasi altra causa, in questa parte di mondo. La morte di un bambino è una cosa intollerabile, almeno in questa parte di mondo.

E allora perché provate ogni giorno a farli fuori?

Ho tenuto memoria di alcune delle vostre frasi topiche, perchè mi trapassano il sistema nervoso peggio di un elettroshock, lasciandomi attonita e incredula.

Ecco la mia personale galleria degli orrori:

“Quando eravamo piccoli noi, abbiamo fatto viaggi su viaggi e il seggiolino non ce l’avevamo”.

D’altra parte si sa che si stava meglio quando si stava peggio. E poi quelli che non sono sopravvissuti al trentennio 60-80, non possono certo venire su dalla tomba a smentirci; tanto più che son morti da piccoli, cosa vuoi che ne sappiano?

“Ma sì! Tanto devo fare meno di due Km”.

E’ infatti notorio che gli incidenti avvengano solo ed esclusivamente su percorsi di più di 10 km: non è mai avvenuto incidente al mondo, in cui il conducente di alcuno dei veicoli coinvolti dovesse percorrere originariamente distanza inferiore.

“Mica farò un incidente proprio oggi!”.

L’oroscopo dell’Internazionale non sbaglia mai: se devi morire quel giorno lì, lui te lo dice. Basta leggere anche quello di tuo figlio e stai in una botte di ferro.

“Le cinghie del seggiolino sono rotte”.

E fu così che, quando tutte le lampadine si furono fulminate, il mondo restò al buio. Per sempre.

“Ma il bambino suda nel seggiolino!”.

Caspita, vorrai mica che finisca in una bara tutto sudato! Almeno, in caso di incidente, lo consegni al becchino bello fresco e profumato.

“Con tutto il giubbotto sta stretto nel seggiolino!”

D’altra parte ad allargare e stringere le cinghie si fa una fatica del diavolo. Considerato poi che la sera c’è anche la palestra, c’è un limite oggettivo alla fatica che un essere umano può fare in un giorno solo!

“Ma il bambino urla, non ci vuole stare”.

Giusto: i bambini capricciosi meritano una punizione esemplare. La morte mi sembra decisamente commisurata.

Ho urtato la vostra sensibilità? 

Allora, tanto per cominciare, siamo pari.

E ora, a proposito di orrori, guardate questo video: è solo uno degli esempi che potete comodamente trovare in rete. Attenzione: non sulla Luna. Non nell’esemplare unico di un manoscritto sanscrito conservato in una biblioteca in mezzo al deserto. No, in Internet: quella cosa che c’avete nello smartphone, avete presente?
E mentre lo guardate, sovrapponete la faccia di vostro figlio a quella senza volto del manichino qui rappresentato.

Buona visione.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=6MBVYJEUpCg]

E adesso prendete pure la macchina, lasciate vostro figlio a saltellare sul sedile, accendetevi una sigaretta e andate al diavolo.

Solo voi però.

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  • mamma avvocato giugno 20, 2014 at 10:29 am

    Concordo in tutto e per tutto, anche i suoi toni che usi.
    Possibile che questi genitori non riescano a capire??!!
    Qualche numero per ricordare? Io ne ho scritti qui: http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/05/anche-noiviaggiamo-sicuri.html, e qui: http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/05/la-difficile-scelta-del-seggiolino-per.html
    Speriamo che qualche genitore legga e si ravveda in tempo!

    • Silvia A. giugno 20, 2014 at 10:52 am

      certi comportamenti non meritano mezzi toni, non trovi?

  • ingrid perrod giugno 20, 2014 at 11:15 am

    hai pienamente ragione !!! e come hai visto ieri dal mio post ce ne sono più di uno di sti genitori … e non sai che male al cuore mi fa ….

    • Silvia A. giugno 20, 2014 at 11:31 am

      A me fa proprio incazzare di brutto, se devo dirla tutta. Ma credo si evinca dal post!

  • mfioretti giugno 20, 2014 at 1:20 pm

    Concordo in pieno. Da anni, come potete vedere da questo mio post sui bambini usati come airbaghttp://stop.zona-m.net/it/2010/10/la-strage-degli-innocenti-bambini-in-auto-pronti-al-lancio-oppure-usati-come-airbag/ . Grazie per tornare sul tema.

    • Silvia A. giugno 20, 2014 at 6:00 pm

      grazie a te per la segnalazione!
      🙂
      Questo è un tema di cui non si parla mai abbastanza!

  • valentina giugno 21, 2014 at 10:58 am

    Ho il medesimo punto di vista. L’uscita da scuola rappresenta per me un incubo. Avete mai visto i genitori che guidano portando in braccio i figli? Seduti al posti di guida! Una cosa aberrante!
    Poi però li coprono come mummie che fa freddo, non correre che sudi, non arrampicarti sullo scivolo al contrario che cadi…
    Devo ammettere che mi è capitato di dover portare una delle mie figlie senza seggiolino. Ma ho fatto quei 4 chilometri con grandissima angoscia. Adesso che la primogenita ha 4 anni, si siede ed allaccia da sola e spesso :”Mamma non partire eh! Non sono ancora allacciata”.
    Ma dove sono i vigili che tutelano la sicurezza? Non è proibito dal codice della strada portare i bambini slegati?

    • Silvia A. giugno 23, 2014 at 5:37 pm

      Esatto: dove sono i vigili? Ma in generale proprio….

  • renatawisconsin giugno 22, 2014 at 6:34 pm

    non sai quanti ne ho sentiti. Aggiungi questa alle tue perle: “lo tengo stretto con le mie braccia e se succede qualcosa lo tengo stretto”… è una perla di saggezza! Non meritano nulla questi genitori e nonni (perché sono tanti anche i nonni che lo fanno).

    • Silvia A. giugno 23, 2014 at 5:36 pm

      Basti loro questo video. E auguriamoci che ne guardino tanti altri.

  • mammagirovaga giugno 23, 2014 at 11:03 am

    Non riesco ancora a credere che esistano genitori simili. Quando li vedo, penso sempre di avere le allucinazioni. E sì che ne conosco anche, di quelli che mettono il bambino (neonato) nell’ovetto e poi non lo fissano con le cinture di sicurezza al sedile perché “tanto devo andare solo al supermercato” (io ogni volta mi immagino l’ovetto sparato in volo da un urto e mi auguro che il piccolo resti comunque ben protetto dalla sua “navicella volante”!) Ma se provi a dirgli qualcosa, la pazza impicciona sei tu…

    • Silvia A. giugno 23, 2014 at 5:35 pm

      A volte vale la pena di impicciarsi, credo.
      🙂

  • Rick giugno 23, 2014 at 5:05 pm

    grazie, mi avete aperto di piu’ gli occhi voi che ogni altro tipo di campagna di sensibilizzazione.
    Spesso si pensa a cose inimmaginabili per difendere i propri figli e non si pensa alle “banalità” (intendo le cose che ti costano si e no 2 secondi di attenzione come l’uso delle cinture).
    Sono (anzi ero) tra quelli di “tanto sono 2 KM”

    Ciao

    • Silvia A. giugno 23, 2014 at 5:34 pm

      Le tue parole sono un sollievo e danno una grande speranza!
      Grazie a te Rick.

  • Ester Liquori giugno 24, 2014 at 2:39 pm

    Quelli del “quando eravamo piccoli noi bla bla bla” proprio mi fanno impazzire. Andando a memoria quando eravamo piccoli noi:
    – gli incidenti mortali erano del 4,6% contro 1,8% di oggi.
    – l’uso di pesticidi e diserbanti era indiscriminato.
    – Avevamo l’amianto sui tetti, nelle tubature e nei recipienti dell’acqua.
    – DDT a go go.
    – Sorvolando su medicinali e additvi banditi da anni.

    Appunto si stava meglio quando si stava peggio 😛

    • Silvia A. giugno 24, 2014 at 2:54 pm

      E’ davvero un miracolo che siamo sopravvissuti, fra l’altro, non trovi?
      🙂

  • Silvana - Una mamma green giugno 25, 2014 at 10:55 am

    Fantastico!!
    Aggiungo alle scuse anche un “tanto vado piano” che ogni volta mi fa salire il sangue al cervello!

    • Silvia A. giugno 25, 2014 at 12:22 pm

      Grrrr…..
      Pensa che stamattina mi sono trovata, per un disguido, con un solo seggiolino in auto e due bambine da portare rispettivamente a scuola e dalla pediatra.
      Non ti dico l’angoscia. Ho dovuto mettere la grande sul sedile con la cintura allacciata, facendole passare dietro la schiena la parte che, diversamente, le segherebbe il collo, e la piccola nel seggiolino. E pioveva! 10 minuti di angoscia pura: non mi capacito di come si possa vivere in questa precarietà deliberatamente, sempre a rischio, sempre a giocare con la sorte e col destino!
      🙁

  • glo giugno 26, 2014 at 3:24 pm

    Ok tutto quello che vuoi!!!ti do ragione al 100 %…ma se mia figlia sta male in macchina e piange per ore perché non ci vuole stare…mi segrego in casa???

    • Silvia A. giugno 26, 2014 at 3:54 pm

      Se tua figlia fa così probabilmente è perchè le hai dato modo di pensare che esista un’alternativa. Chi nasce e cresce con quell’abitudine non si fa venire le crisi. Mia figlia piccola se le fa venire, ma dopo 3 ore: facciamo viaggi brevi, spezziamo le tratte.
      E se tua figlia non resiste non segregarti in casa: vai a piedi.
      Mi spiace ma il tuo è un alibi sciocco che fa comodo più a te che a lei: se tua figlia piangesse perchè non vuole una medicina cosa faresti? non la cureresti?
      Abituala prima che puoi. Fai piccoli viaggi per farle digerire la cosa. Falle capire che non esiste un’alternativa, perchè in effetti è così: non esiste.

      Non sarà facile, ma ne va della VITA di tua figlia. Uno stupido tamponamento a 50 all’ora potrebbe costarle la vita. Hai visto il filmato? Te la senti di correre il rischio di vederla proiettata in aria a sfondarti il lunotto o il parabrezza per poi atterrare sull’asfalto? Te la senti? Eh?

  • Danx luglio 19, 2014 at 2:35 pm

    Che fastidio sta gente che fa figli tanto per fare qualcosa e poi li tratta come bambolotti!

    • Silvia A. luglio 25, 2014 at 3:28 pm

      A volte anche chi parte con le migliori intenzioni, si ritrova a fare scivoloni epocali, quando si tratta di fare i conti con la vita di tutti i giorni!

  • Claudia agosto 29, 2014 at 6:42 pm

    E’ assurdo che ancora oggi ci siano genitori così superficiali e irresponsabili. Non molto tempo fa dovevo cambiare il seggiolino auto per il mio bambino e cercando online ho trovato siti come questo http://www.bimbomarket.it/seggiolini-auto-0-18-kg-C57.htm e mi sono chiesta com’è possibile che con tutti i modelli che esistono oggi ancora ci sia gente che considera questi accessori superflui. E’ proprio come il titolo di questo articolo, ci sono molti adulti senza cervello purtroppo.

  • Eleonora Musumeci giugno 25, 2016 at 10:57 pm

    Ammetto di essere molto dura in materia con mia figlia, ma almeno in qualcosa dovrò pur farmi ascoltare da lei! La terrorizzo con la storia dei carabinieri che stanno dietro l’angolo e così la spunto. E un altro giorno è passato e per fortuna o per prudenza siamo ancora qua!
    Kiss,
    Eleonora
    http://www.aspa

    • Silvia A. luglio 12, 2016 at 9:27 am

      Grazie Eleonora! Scusa se non ho visto prima il tuo commento. Ultimamente latito un po’ da questo blog… 🙂

  • In giro per i blog ho scovato argomenti seri febbraio 7, 2017 at 4:49 am

    […] l’ora di provare. Ancora una volta vi segnalo un post di Meduepuntozero, questo post Bambini senza seggiolino, adulti senza cervello lo condivido in ogni punto, in ogni virgola. E’ un argomento che mi tocca sempre perché io […]