to be a mom, to be me

Pulire è un po’ morire

ottobre 6, 2014

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Ho preso delle decisioni importanti ultimamente.
Fra le altre, ho deciso di non avvalermi più di un aiuto domestico e di arrangiarmi completamente da sola.
Martire?
Forse sì, ma lasciate prima che vi spieghi e poi che vi chieda consigli per non diventarlo davvero.

Qualche mese fa, 8 per la precisione, investiti da un ménage insostenibile, abbiamo deciso di assumere una persona che ci desse un aiuto in casa, sia con la gestione e la pulizia domestica, che con le bambine. E’ durata finchè è durata, principamente perchè penso che ci devi nascere con certe abitudini per portarle avanti in maniera proficua per tutti, oppure, prima o poi, finirai coi sensi di colpa, con il portafoglio vuoto e comunque insoddisfatto. Perchè è notorio che le cose, come le fai tu nessuno mai.
Io non sono certo cresciuta in una casa con la “servitù”, come si diceva una volta, e infatti non sono avvezza a farmi servire e non riesco a trovarmi a mio agio con la presenza quotidiana di un “estraneo” fra le mie cose, dentro i miei cassetti, in mezzo ai miei calzini ed alle mie vergogne.
Per riuscire a gestire il rapporto, tendi a trasformarlo in una cosa “privata”, e una volta che “entri in confidenza” la frittata è fatta. Nessuno sta più al suo posto, nè tu, nè l’altro; pretendere diventa difficile, cazziare quasi impossibile ed un’ulcera non te la leva nessuno.

No, no. Lasciamo perdere, mi sono detta.

Ma c’è dell’altro.

Il fatto è che recentemente ho fatto un po’ di conti: il mio lavoro in proprio non mi dà i frutti sperati, non ancora. Diciamo che non ci tiro fuori uno stipendio che copra le spese, e già questo basterebbe a decretare l’andamento fallimentare dell’impresa, ma considerato la congiuntura socio-economica in cui versiamo, non dispero completamente. Anzi, faccio un punto d’onore del mio “resistere”, dell’accontentarmi di meno di quello che avrei potuto pretendere in altre epoche, e della continua ricerca di nuove vie possibili, nuovi progetti, nuove sinergie (ho un sacco di progetti, sempre, e questo già mi pare una ricchezza in senso assoluto).
Per varie ragioni, principalmente legate al fatto, cui accennavo prima, che bisogna essere tagliati per gestire questo genere di rapporti professionalmente senza trasformarli in anomale ed imprescindibili frequentazioni fuori contesto, la nostra prima “assunta” ci avrebbe abbandonato a inizio del mese corrente, e così mi ero messa in cerca di una sostituta.
Ho visionato annunci su internet, sparso la voce nel quartiere, chiesto all’associazione colf e badanti, fatto telefonate e poi mi sono fermata a riflettere: queste Signore e questi Signori, in cambio di un lavoro che non conosce significative crisi di domanda, percepiscono una paga oraria che io non ho mai avuto e che potrei anche e verosimilmente non avere mai.
7,50€ lordi (che si traducono in 6 e rotti netti) in regola, 10€ tondi in nero.

Il passaggio logico successivo mi ha inveestita come un treno in corsa: mi conveniva di più lavorare (o cercare di farlo) solo 3 giorni su 5, e dedicarne 2, o meglio, gran parte di quei due, alla gestione della casa: pulizie, lavatrici, stiro, ordine.
Ed è come se quei 7,50€ li stessi guadagnando io, no?

Stamattina, per esempio, ho guadagnato 30€ tondi tondi, più della mia media dell’intero ultimo anno solare. E non ci devo neanche pagare le tasse, perchè non li ho realmente percepiti, ma solo “risparmiati”!

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[Ora su, ditemi pure che il mondo è pieno di gente che non ha mai avuto nè mai avrà una colf, e che sto scoprendo l’acqua calda, ma siete fuori tema, vi avviso.]

Il tema è che se il lavoro “sognato” non è possibile, o non è remunerativo a sufficienza (conosco tutto un mondo di lavori bellissimi in regime di stage, e sto pensando anche a questi), siamo nell’epoca in cui è necessario ed imprescindibile mollare il colpo. Adattarsi a fare altro, e io per ora il modo pià semplice l’ho trovato così.

Chiedetemi se sono felice?

No, non lo sono.
Per me il lavoro è vita, ma non questo lavoro. Questo pulire chiusa in casa con la sola compagnia della radio è un po’ morire, mentre il mondo accade fuori, esattamente dove vorresti essere tu, con il tuo posticino, la tua legittimazione sociale e tutte le tue aspirazioni sedute accanto in sala riunioni a reggerti il moccolo.
Fuori, dove non è tutto autoreferenziale.
Fuori, in quel mondo che vedi dalla finestra o dalla televisione.

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Chiedetemi se sono convinta della scelta che ho fatto?

Sì, ne sono convinta. Ora ho solo bisogno di un incoraggiamento e di un aiuto da parte vostra. So per certo che c’è pieno di gente là fuori che sa trovare nella cura di casa, e in quello stare da sola in casa con la radio e uno straccio in mano un piacere che io intravedo soltanto attraverso le lenti opache della mia frustrazione: vi va di raccontarmela?

Vi va di darmi suggerimenti di gestione pratica e risparmia tempo?

Vi va di insegnarmi come si fa a resistere più di 4 ore, così che io non debba abdicare ad altre e più esaltanti occupazioni per più dei due giorni che ho stabilito e che per ora mi sembrano insufficienti a smaltire tutto l’enorme lavoro?

 

(A proposito di pulizie… tra qualche giorno conoscerete una nuova versione del blog, molto più pulita, in senso estetico. Non mancate, ok?)

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  • dovehovistote ottobre 6, 2014 at 3:18 pm

    Mai avuto colf, e non ho mai pensato di chiamarla perché non credo di averne bisogno e provo disagio a pensare alla violazione della mia intimità. Poi se uno vuole un aiuto in casa, liberissimo!

    Quando devo fare le pulizie cerco sempre di mettere musica che mi piace, così ballo e brucio il doppio delle calorie 🙂
    Nel mio post di oggi mi sono impegnata anche io a pulire meglio, e ho pure sistemato il blog! Che tiri aria di pulizia??

    • Silvia A. ottobre 6, 2014 at 3:23 pm

      L’aspetto “brucia calorie” l’avevo sottovalutato: dici che funzionano come ginnastica?
      Io ho sempre avuto un aiuto minimo, perchè quando lavoravo tornavo sempre tardissimo e a un certo punto mi sono rotta di passare i sabati mattina a pulire, e il relax quando?!?!
      Poi è arrivata la famiglia, o dovrei dire le figlie. Ora la pulizia non la risolverei in una mattinata neanche se fossi Wonderwoman! C’è sempre una tale montagna di roba da fare! Io onestamente preferirei avere un lavoro soddisfacente e remunerativo ed un aiuto fisso. Per il periodo che l’abbiamo avuto è servito un sacco, soprattutto a ricaricare le batterie esauste di tutta la famiglia (la casa andava per i fatti suoi e noi eravamo sempre trafelati comunque). Ora è diverso, le bimbe sono più grandi, vanno a scuola etc…
      Se sentissi di avere un posto nel mondo e che fosse “riconosciuto” tutto sarebbe assai più tollerabile, la realtà è questa.
      🙁

  • dovehovistote ottobre 6, 2014 at 3:28 pm

    Ho sempre avuto orari umani, e ora lavoro part time e in più negli ultimi mesi anche il venerdì non lavoro… certo io non sono molto organizzata… Capisco la tua frase finale, anche se io al momento mi sento un ibrido :-/

  • Silvana - Una mamma green ottobre 6, 2014 at 4:20 pm

    Questo post avrei potuto scriverlo io! Solo che noi abbiamo resistito meno, sei mesi appena (ma con una sola seduta settimanale). Teresa era brava, ma non faceva per me. A volte mi mettevo a sistemare in giro PRIMA del suo arrivo, perché mi sentivo in imbarazzo… E poi, quanti soldi! Così adesso ne facciamo a meno. La casa è nel caos, ma pace. Spero in tempi migliori.

  • Lucia Malanotteno ottobre 6, 2014 at 4:32 pm

    io ho avuto un aiuto solo durante la prima gravidanza alla fine e il primo periodo appena partoritori. E cercavo sempre di non essere io in casa quando c’era. Non sono capace. Mi veniva da aiutarla.
    Si, pulire è un po’ come morire. Io pretendo l’aiuto di tutti,. Lo pretendo perchè stiamo tutti fuori casa molte ore. Pure matteo nel suo piccolissimo aiuta. Per il resto… dove arrivo, arrivo, dove non arrivo ci tiro il cappello! Resisti! E non concentrare tutto troppo (come faccio spesso sbagliando io!).

    • Silvia A. ottobre 6, 2014 at 11:31 pm

      Ecco grazie! Non concentrare. Ricevuto, proverò…
      🙂

  • gab ottobre 6, 2014 at 4:48 pm

    mi piacerebbe darti consigli, ma mi sa che li cerco anche io ( e ti assicuro che li cercherò tra i commenti a questo post, eheh)! anche il mio “lavoro in proprio” non sta dando ancora quei frutti a cui aspiravo, ma non demordo (anche se sto cercando anche altro che non riguarda propriamente le mie capacità e doti) e continuo, anzi quando sembra tutto nero arriva qualcosa che mi fa sperare e mi dice di non demordere perché io non riesco a stare in casa e non sono esattamente una casalinga perfetta. Non viviamo nella sporcizia, ma credimi se ti dico che riesco a chiudere più di un occhio molto spesso, per dedicarmi a quello che mi fa sentire viva. Marta per fortuna non soffre – ancora – di alcuna allergia 😛

    • Silvia A. ottobre 6, 2014 at 11:30 pm

      E allora dai, non molliamo!
      Io intanto cercherò di imparare a chiudere un occhio, o anche tutti e due, cosa in cui non son brava per niente!

  • IlMondodiStella ottobre 6, 2014 at 9:12 pm

    Io non amo fare le pulizie ma ovviamente le faccio perché mi piace vivere nel pulito. Ma detto tra noi, se potessi prendermi una persona che un paio di volte a settimana mi sistemi e pulisca tutto lo farei subito. Però i quanto a risparmio il tuo ragionamento non fa una piega! W il risparmio!!

    • Silvia A. ottobre 6, 2014 at 11:21 pm

      Cara, non appena avrò la possibilità io mi dedicherò ben volentieri a fare altro e pagherò qualcuno che faccia questo per me.
      Tuttavia per ora il gioco non vale la candela… Anche perchè le tariffe sono davvero altine…
      :-/

      • IlMondodiStella ottobre 7, 2014 at 7:39 am

        Eh infatti sono d’accordo con te. 10€ netti allora sono tanti cavolo!! Io lavoro tutto il giorno ma sabato e domani a sono a casa quindi faccio io e compagno che aiuta davvero tantissimo!

  • Costanza ottobre 7, 2014 at 4:45 am

    condivido ogni singola parola che hai scritto. quando sono arrivata a houston, con bambina 15mesenne, pancione di sei mesi e un marito che non c’era dal lun al ven, ho pensato “se non trovo qualcuno che mi dia una mano, muoio”. l’aiuto l’ho trovato ma qui la tariffa standard è 100$ a chiamata, che siano due o otto ore. e quindi anche no visto che io non lavoro qui! è pesante? da matti, soprattutto perchè qui sono proprio da sola. no nonni, no zii, nessuno a cui dire “me le guardi un attimo che mi faccio una doccia/vado a fare la spesa/stacco il cervello un minuto” oppure “puoi passare tu l’aspirapolvere ché ho 40 di febbre e a breve passo a miglior vita”. è pesante ma si fa e soprattutto mi sento piú in pace con me stessa 🙂

    • Silvia A. ottobre 7, 2014 at 3:47 pm

      Ti capisco perfettamente perchè anche noi non abbiamo i familiari vicino. Certo, non sono dall’altra parte del Mondo, ma comunque non ci possono garantire quell’agilità data dalla vicinanza, per cui chiedi di tenerti i bimbi per mezz’ora se devi fare qualcosa di urgente o all’ultimo minuto. Mia mamma viene una volta la settimana, e già è un lusso in più rispetto a te che sei completamente sola.
      Quindi credimi, ti capisco e ti stimo un sacco per la forza che hai!

      Intanto loro crescono, il caos diminuisce, stanno più a scuola e noi riusciamo a ritagliare tempo per noi: un peccato doverlo usare per pulire… :-/

      • Costanza ottobre 7, 2014 at 3:51 pm

        un peccato doverlo usare per pulire: gran verità! ma intanto ci facciamo i muscoli e la prova costume ci fa un baffo

        • Silvia A. ottobre 7, 2014 at 3:52 pm

          speriamo che sia così, per ora le prove costume post bebè sono state un DISASTRO.
          =_=

  • Cherry tree ottobre 7, 2014 at 2:46 pm

    Parli con una la cui madre (quando viene a trovare il figlio) cambia gli asciugamano…
    non sono sporca solo che non sono così pulita e ordinata e perfettina come lei!!
    io ormai mi regolo così, una volta al mese (o quando si rende strettamente necessario) pulisco tutto da cima a fondo… quasi 5 ore se non erro.
    una volta a settimana (ormai che lavoro il sabato mattina, sigh) pulisco casa stanza per stanza, questo mi aiuta molto, tengo sempre per ultimi cucina e salotto che sono i più incasinati.
    durante la settimana cerco di tenere un ordine minimo (che lo ammetto per la maggiorparte della gente è disordine) e pulire il grosso.
    ti dirò che però non essendo una fan delle pulizie rimane comunque una casa sotto la media, vorrei fosse un po’ meglio, ma preferisco spendere tempo e soldi in altra maniera :-p

    • Silvia A. ottobre 7, 2014 at 3:49 pm

      Io ho necessità di avere un ambiente ordinato e pulito intorno, se no mi va in confusione anche il cervello. Per intendersi, va bene il caos, va bene che scoppi una bomba e che rimanga tutto per terra durante il giorno, ma prima di ricominicare una giornata, DEVO rimettere tutto al suo posto, resettare.
      Sono malata io, probabilmente. Ognuno ha un po’ le sue…
      Sto “studiando” per essere più elastica e imparare a chiudere di più gli occhi, del tipo che se ho tempo faccio e se no pazienza. Non è facile per me comunque, credimi.

      Ti invidio un po’, perchè sicuramente vivi molto più rilassata di me!