to be a mom

I Secondi figli arrivano prima.

ottobre 21, 2014

Niky+Filippo_51

I Secondi sono una sorpresa in differita.

Tendi a darli per scontati: un po’ perchè sai quel che ti aspetta e un po’ perchè di tempo ne hai poco e quel poco non lo vuoi certo sprecare in attimi di sterile contemplazione in attesa della catastrofe che rovini il tuo mondo così perfetto e fragile, e che tuo malgrado mai arriverà.

Per i Secondi temi un po’ di meno: gli fai salire la febbre di qualche centigrado in più, prima di preoccuparti; li lasci piangere per qualche minuto oltre i tuoi standard della prima ora, prima di precipitarti al loro capezzale. Un po’ perchè sai che non ogni febbre sarà quella che li ucciderà e un po’ perchè di tempo ne hai poco e quel poco non lo vuoi certo sprecare in attimi di sterile contemplazione in attesa della catastrofe che rovini il tuo mondo così perfetto e fragile, e che tuo malgrado mai arriverà.

Niky+Filippo_32

Per i Secondi sviluppi un bagaglio di sensi di colpa in differita.

Se nei primi mesi tendi ad abdicare a quasi ogni carineria a loro riservata in favore dell’attenzione per i Primi -almeno in presenza di questi ultimi-, nei successivi mesi di auto-revanscismo tendi a restituire loro, e con gli interessi, ogni coccola negata, procrastinata o anche solo immaginata.

Loro sono lì: così piccoli, e non ti hanno mai chiesto niente. Non conoscono l’esclusività del tuo amore come l’hanno conosciuta i Primi: quella che tu ti senti in colpa di non aver riservato a loro; quella che, in efetti, a loro non manca, visto che non la conoscono.

La verità è che la tua intuizione della prima ora era proprio quella giusta: sono i Primi quelli che soffrono. Sono i Primi quelli messi alla prova, che devono riscrivere il mondo prima ancora di averlo abbracciato per intero.

Sono i Primi i più fragili, i più bisognosi: quelli che conoscono fin da piccoli il dolore dell’abbandono e se lo porteranno per sempre nel cuore. Dovremmo essere noi genitori a fare il miracolo, ad essere bravissimi, e invece non lo siamo quasi mai, perchè siamo i più fragili di tutti; siamo quelli che si perdono in attimi di sterile contemplazione in attesa della catastrofe che rovini il nostro mondo così perfetto e fragile, e che nostro malgrado mai arriverà.

I Secondi invece vanno per la loro strada, in un mondo che conoscono a memoria prima che tu gliel’abbia spiegato.

E tu puoi giusto seguirli, appena un passo indietro, ma con lo sguardo lanciato oltre le loro teste.
E puoi imparare ad essere più indulgente con te stessa, e fiduciosa nel loro destino.

Niky+Filippo_41

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    Lucia Malanotteno ottobre 22, 2014 at 1:37 pm

    Silvia, ora… sono giorni pesanti, almeno fammi arrivare a lezione senza il mascara sbaffato! Mi attende tutto questo? Un po’ lo temevo… ma dimmi… si può fare, vero?

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      Silvia A. ottobre 24, 2014 at 10:23 pm

      Lucia, mi ero persa il tuo commento, perdono!
      Comunque quello che ti devi aspettare è una tonnellata di amore. Al resto non pensarci, tanto poi passa.
      😀

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    zambe ottobre 22, 2014 at 5:24 pm

    Già, sono i primi a soffrirne….ma resto convinta che insegnar loro a condividere il mondo, il loro piccolo mondo, sia un regalo e un insegnamento che porteranno nel cuore quanto il dolore di cui parli.

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      Silvia A. ottobre 22, 2014 at 9:05 pm

      Assolutamente d’accordo con te!

  • E’ giunta l’ora | meduepuntozero ottobre 24, 2014 at 10:16 pm

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