appunti

Se mi lascia non Vale – il libro di Valentina Stella

ottobre 24, 2014

Non so se conoscete Valentina Stella ma, se non la conoscete, potreste ringraziarmi di avervela presentata: scrive un blog sui generis, Bellezza Rara, è esperta di storie semplici, di Torino, di Lisbona e di Lasciatori.

(e sicuramente di molto altro, ma dovevo fare un riassunto)
se_mi_lascia_non_vale
Valentina è quasi sempre stata lasciata, almeno finchè ha incontrato Quello Giusto e così della sua esperienza, e di quella di chi le ha lasciato una testimonianza, ha scritto un libro: “Se mi lascia non vale”, Edizioni Zandegù.
Si tratta di un bestiario semi serio (e molto divertente) di Lasciatori per vocazione o per circostanza e una guida per neo-lasciate che indichi loro la via fuori dal buco nero di tristezza in cui si crogiolano madide di lacrime.

Io non so se funzioni questa tecnica di farsi una doccia e uscire a farsi un giro con gli amici, perchè in effetti ho sempre lasciato io i miei fidanzati (tutti e due).


Un po’ mi rammarico di non avere una serie di Ex, seppur Lasciatori, perchè in fondo ogni amore vissuto significa qualcosa e costruisce un po’ di quella che sarai; mi piacerebbe, come dice Valentina, avere scatole di ricordi nei ripiani più alti dei miei armadi da cui attingere l’idea di com’ero.

Forse incontrare in tenera età un Lasciatore Ai Confini Della Realtà, provoca un trauma oggettivo: incapacità acquisita di stringere legami amorosi.

Lasciate che vi dica con parole di Valentina di che tipo di Lasciatore stiamo parlando, poi vi racconto del mio:

Filippo usciva con Caterina da due anni.

“Pronto, ciao amore!”
“Ciao”
“Cos’hai? Ti sento triste”.
“Eh…”
“Sai, Cate, quando i cavalli da corsa stanno molto male si fanno due cose: o si portano dal veterinario o si uccidono con una pistola. Non si mandano mai al macello. Lo fanno perchè meritano una morte immediata. Ecco, io con te ho deciso di non portarti dal macellaio.”
E dopo una pausa aggiunse: “Mi dispiace, ma lo faccio perchè ti rispetto”.

[Se mi lascia non vale, di Valentina Stella, Ed. Zandegù 2014.]

Quello che successe a me, che avrò avuto al massimo 17 anni, è stato che il mio Lasciatore, dopo due settimane di baci appassionati e pressochè ininterrotti, dopo farfalle nello stomaco e gambe molli già dalla prima ora di ogni mattina al Liceo, dopo pasti saltati e sorrisi ebeti dispensati anche ai muri, tanta era l’estasi dell’amore in cui fluttuavo, mi venne a suonare a casa completamente fuori orario e mi disse:

“Silvia, mi dispiace ma non possiamo andare avanti. Io sono incasinato, confuso, e ho capito che ho bisogno di stare lontano sia da te che dalla mia Ex in questo momento, perchè davvero non ci sto dentro e non posso stare non nessuna”.

Io ricordo che uscii dalla macchina come un automa, chiamai la mia amica, versai tutte le mie lacrime e poi decisi, su suo consiglio, di rifarmi il trucco e uscire spavalda, come se niente fosse.
Stesso posto, stessa ora, stessi amici.

Non dovetti aspettare più di un quarto d’ora prima di veder comparire in fondo alla strada il mio amato Lasciatore in bicicletta, che portava sulla canna la sua Ex.
E poi baciava la sua Ex.
E poi lei era radiosa ed estasiata dal ritrovato amore.
E poi io volevo ucciderli tutti e due, farli a pezzettini e poi darmi una definitiva badilata in testa e cadere nella fossa sopra di loro. Diversi centimetri di terra sopra di loro.

Invece stiamo ancora tutti e tre molto bene e siamo tutti sposati, ma non fra di noi, come c’era da aspettarsi.

Da allora mi sono sempre innamorata dei soggetti più impossibili: da Andrea Pezzi a Fabio Cannavaro, passando per tutta una serie di uomini in carne ed ossa che, saputo che mi ero invaghita di loro, sono scappati a gambe levate, neanche avessi le pulci.

(Tutti tranne due, che sono stati i miei due fidanzati veri, quelli che ho lasciato io e neanche troppo bene – io devo essere del tipo Pausista-Confuso)

Poi c’è stato qualche altro fuggiasco e un altro Lasciatore. Anche se in realtà lui NON mi ha lasciata, perchè fra noi non c’era stato NIENTE che presupponesse alcuna spiegazione, almeno SECONDO LUI (un altro Ai Confini Della Realtà? Mi fossi innamorata di meno poster e di più gente in carne ed ossa nella vita, forse la realtà avrebbe avuto più simpatia per me e non mi avrebbe relegata profuga ai suoi confini).

E poi c’è stato Maritomio, che ha accettato di uscire con me la prima volta (sì, a un certo punto ho cominciato a buttarmi di testa e senza rete) e non solo non è scappato, ma mi ha persino dichiarato subito che gli piacevo e che voleva continuare a uscire con me.

Non c’è da stupirsi del fatto che io, dopo quel primo appuntamento che fu anche occasione del primo bacio, una volta rientrata in casa, abbia avuto un autentico attacco di panico.

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