to be a mom, to be me

Decluttering yourself

gennaio 10, 2015

Avrei voluto cominciare l’anno con questo post leggero, a tratti banale. Invece l’anno è cominciato in un altro modo e non mi sono sentita di scrivere se non riflessioni impegnative, per quanto forse altrettanto banali.
Oggi però lo scrivo quel post; combatto così lo sgomento e la paura, con le cose normali.

(In qualsiasi luogo di guerra i bambini continuano a giocare e a ridere, ad accendere la luce durante il coprifuoco facendosi sgridare dai genitori, gli amanti a baciarsi e gli amici a fare battute.
La vita è come l’acqua, almeno finchè ce n’è: trova sempre un pertugio per il quale continuare a scorrere.)

In questo periodo dell’anno il genere umano per come lo conosco io, mosso da forze ineluttabili, formula buoni propositi per l’anno a venire. L’ho fatto anche io, quasi ogni anno.
Avrei fatto meglio a chiamarli sogni, speranze, desideri. Fatto sta che raramente se n’è compiuto uno.

Quest’anno siamo fuggiti al mare il 26 Dicembre e ci siamo concessi una lunga vacanza (di cui vi racconterò per immagini, come ai vecchi tempi…), così l’anno è iniziato che neanche me ne sono accorta e il pensiero dei buoni propositi non mi ha sfiorata, neanche per un secondo.

Al rientro a casa però mi sono trovata al cospetto di un’intera casa da riorganizzare: lo spazio nel nostro appartamento è un privilegio risicato che dobbiamo difendere con le unghie e coi denti;  appena ci distraiamo, la situazione degenera e iniziamo a sprofondare in mezzo ad una marea di oggetti in libertà. E voi ben conoscete l’impatto che possono avere i regali di Natale di ben due bambine…

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E così ho passato due giornate all’insegna del decluttering, sapete cos’è?


Decluttering significa “decongestionare” e “riorganizzare” lo spazio. E’ il “buttare via tutto l’inutile” senza remore nè rimpianti, per riguadagnare spazio per sè e per fare spazio alle cose nuove, con una nuova coscienza di quel che veramente ci serve e quanto non fa altro che complicarci l’esistenza.

Se sentite che il decluttering è qualcosa di cui potreste avere bisogno vi segnalo due articoli, sono in inglese ma uno è una galleria d’immagini che vi può tornare molto utile anche se non riuscite a leggere le didascalie: 10 Creative Ways to Declutter Your Home e 9 Decluttering Secrets from Professional Organizers.

E poi naturalmente c’è la rubrica A casa di Gin, su Instamamme, che vi insegnerà a riorganizzare la casa, dagli armadi della biancheria al frigorifero.

E così mentre buttavo, ricollocavo e ri-organizzavo gli spazi dentro casa mia, ho pensato: e se invece di fare propositi per il 2015 non provassi invece a fare decluttering dentro di me?

E se provassi ad analizzare tutto quanto mi appesantisce l’animo e le giornate e non provassi a buttare via tutto?

E’ più facile con gli armadi, devo ammetterlo: innanzi tutto individuare quali siano le cose – o le persone – che ti ingolfano l’animo e l’esistenza non è semplice. E poi non è facile abdicare a certi comportamenti, certi pensieri automatici e rinunciare per sempre ai sensi di colpa.

I sensi di colpa: ecco qualcosa di cui fare a meno definitivamente o quasi. Noi madri produciamo almeno la metà dei sensi di colpa dell’intero pianeta, la maggior parte dei quali sono frutto del nostro stesso occhio severo su noi stesse, più che dell’occhio degli altri. Gli altri invece sono frutto di convenzioni sociali e di certe tradizioni culturali del tutto anacronistiche.

Il perfezionismo è un’altra cosa di cui fare tranquillamente a meno; che poi, che la tovaglia sia abbinata alle mantovane e che sia stesa simmetricamente e senza grinze sul tavolo a chi importa davvero? Chi lo noterà? Quindi per tutte le volte in cui non ho tempo, o sono stanca o semplicemente non ne vale la pena, vorrei tanto imparare a fregarmene.

L’approvazione del prossimo, maledetta lei. Non ti curar di lor ma guarda e passa: vorrei che fosse il mio mantra, a meno che ne valga davvero la pena. Ci sono poche persone che fanno davvero la differenza nella mia vita: vorrei badare soprattutto a loro e far pagare il biglietto a chiunque altro ci entri. E che chiunque non sia disposto a darmi niente, che resti pure fuori e ciao ciao.

Quello che sta dentro di noi non si può chiudere dentro una scatola, ma si può organizzare per importanza.

Si può spostare su scaffali alti e meno accessibili tutto ciò per cui sentiamo di non avere quel genere di tempo ed energie e lasciare in bella vista ciò che ci serve e ci piace davvero, avendo cura di valorizzarlo e prendersene cura come merita.

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  • zambe gennaio 11, 2015 at 8:36 pm

    A me delle mantovane come ben sai importa zero. Dei ricordi fotografici molto. 🙂

    • Silvia A. gennaio 13, 2015 at 11:18 am

      Però non ho capito quella dei ricordi fotografici….

  • la fra gennaio 11, 2015 at 9:46 pm

    Credo sia ora che anche io mi dedichi al decluttering, sai? 🙂 Faccio mio il tuo proposito per questo 2015 che per me sarà denso e segnerà la fine di un percorso e l’inizio di un altro.
    Un bacione! <3

    • Silvia A. gennaio 13, 2015 at 11:17 am

      Ma decluttering di casa, o dei pensieri??… 🙂
      Bacio

  • (Perverse) dinamiche di gruppo | ero Lucy gennaio 22, 2015 at 5:47 pm

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