to be me

Il pensiero felice

marzo 5, 2015

Ci sono giorni in cui mi coglie come un prurito, un’insofferenza diffusa, un’incontenibile impellenza di muovermi veloce perchè i pensieri si mescolino in testa, cosicchè quelli odiosi si confondano con gli altri, perdendo il posto in prima fila.

Forse si chiama ansia, ma quando penso all’ansia io penso a qualcosa che implichi preoccupazione, senso di pericolo, allerta.
Invece io oggi sono proprio insofferente.

L’unico antidoto in questi casi è un “pensiero felice”. Voi ce l’avete il vostro pensiero felice?

Quel luogo della mente in cui rifugiarvi nei momenti di bisogno, che può essere popolato di un ricordo, di una fantasia o di una fotografia della realtà e che vi fa sentire bene, talmente bene da riuscire a chiudere tutto il resto fuori?

Il mio pensiero felice stamattina in macchina, mentre venivo in ufficio, è stato mio marito che fa un’espressione a metà tra il bacio e la boccaccia, poi si stringe nelle spalle, le ributta giù, si accarezza il colletto della camicia con due dita e finalmente è pronto per cominciare a mangiare il suo panino.

A metà mattina mi è servito un richiamino e allora ho pensato a Cecetta quando chiacchiera nel letto, prima di dormire e lo sa solo lei cosa dice perchè non si capisce una parola (non ancora). Poi, quando sta per prendere sonno, mentre le palpebre le si fanno pesanti mi chiama, pretende la mia presenza a strapiombo sul lettino e allunga una mano a cercare la mia. E mentre gliela lascio carezzare stringe il suo doudou, si lascia andare e si addormenta.

Ora sento di avere bisogno di nuova linfa perchè oggi i pensieri sgradevoli sono troppi e ho bisogno di buona compagnia. Vado prenderle presto, ho i monopattini in macchina e le porto al parco, visto che c’è un bellissimo sole, dove so che la vocetta petulante della Dodo romperà gli echi di tutte le insulse parole altrui che mi girano nella testa e nell’animo.

E se proprio ancora non dovesse bastare, fisserò questa fotografia prima di andare a dormire che spazzi via definitivamente anche i fantasmi della notte.

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  • irene marzo 6, 2015 at 9:50 am

    io dico che i pensieri felici a cui ci aggrappiamo non sono solo aquiloni che ci portano lontano nel momento del bisogno, ma sono il cibo vero della nostra testa e del nostro cuore. E’ tutto il resto che deve passare in secondo piano, per quando difficile possa sembrare. Gli affetti sono la cosa che resta, tutto il resto passa e via..

    • Silvia A. marzo 6, 2015 at 6:49 pm

      Esatto Irene! Proprio quello che ho capito ieri… In teoria lo sapevo già, ma forse davvero davvero l’ho capito solo facendone esperienza.
      🙂