to be a mom

E’ primavera?

Aprile 14, 2015

Ci sono giornate che iniziano male, anzi malissimo e di solito parlo di quelle: piove, come minimo, a volte fa pure freddo e poi ci sono le bambine da portare a scuola, l’ombrello rotto, le macchine che ti schizzano passando nelle pozzanghere e l’ascensore bloccato al piano terra e tu devi scendere dal quarto con due bambine.

Il fatto è che a me sembrano 3 anni che è sempre solo inverno e le giornate si susseguono così a sfinimento, portandomi ad un centimetro dall’esaurimento un giorno sì e uno no.

Primavera_1Non so se sono stata io o se è stato il clima: dopotutto non abbiamo avuto una gran primavera lo scorso anno e anche l’estate ha fatto pena, a onor del vero, ma adesso è tutto diverso: è primavera davvero!


La mattina fa fresco e il pomeriggio al sole fa caldo.

Primavera_2

Ieri passeggiavo per la città e ho notato frotte di ragazzini all’uscita di scuola in maglietta a maniche corte e anfibi, con le giacche e i maglioni – o felpe, più verosimilmente –  che pendevano dalle borse a tracolla, dove trovano da sempre fortunoso e provvisorio appiglio fino a sera, quando l’aria torna frizzante di nuovo.

Ho notato l’ombra degli alberi, che finalmente carichi di foglie proiettano sagome frastagliate sulle carreggiate e sui marciapiedi.

Ho notato il glicine, già fiorito di nuovo: ed è particolarmente curiosa questa sensazione giacchè, come ho già detto, mi sembrano almeno 3 anni che non è primavera.

Ho notato il gelsomino del mio terrazzo: rigoglioso e pronto ad esplodere in un’orgia di fiori bianchi, chiede acqua e io non gliel’ho ancora data. Devo aver perso l’abitudine, dopo tanta pioggia.

E ho notato la bellezza che mi porto appresso, praticamente tutti i giorni: la Dodo e Cecetta e per una volta mi sono proprio soffermata a goderne, perchè non durerà per sempre, come non durerà la primavera, ma non c’è bisogno di pensarci finchè c’è, no?
Loro diventeranno grandi, consapevoli, istruite mi auguro. Non sbaglieranno più un verbo, una congiunzione e non pronunceranno più “fuschial” al posto di “fucsia” e “oni” al posto di “coniglio” (anche se quello lì di pezza sarà per sempre il suo Oni, o al massimo diventerà il mio). Non mi diranno “Mamma sei bella”, anzi, magari si vergogneranno di me e di come mi vesto o di come sono pettinata.
Non vorranno più dormire con me nel lettone e dalle 3 in poi quello diventerà un posto sempre più desolato.

Ma ora non chiedono altro, ora vogliono stare con me: ora sono tutte per me – ops -, per noi, Maritomio.

E questo lo ricorderò senza dubbio come il periodo più bello della mia vita: tutt’altro che perfetto, ma irripetibile e completo.

Primavera_3

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    Giulia Aprile 16, 2015 at 11:01 am

    Un post da lacrime agli occhi! Quanto è vero purtroppo che tutti questi momenti non torneranno più, e anche se non sono perfetti… pazienza… sono unici e irripetibili e per questo bisognerebbe goderne completamente. Ma quanto è difficile quando si è presi da una routine a ritmo serrato in cui lavoro, cena, pulizie, lavatrici, ecc, ecc, ecc si susseguono senza tregua…

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      Silvia A. Aprile 17, 2015 at 12:16 am

      Lavoro, cena, pulizie e lavatrici…hai proprio ragione. E’ così difficile non esserne risucchiate, ma con un po’ di esercizio si può imparare a fregarsene. Mica tutti i giorni, ogni tanto: lasciare l’organizzazione andare alla deriva e fermarsi a fare nulla, semplicemente a guardarli che giocano, a ridere, a dire cose stupide o a ballare come se avessimo 10 anni (noi).
      Un abbraccio Giulia!

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    theSwingingMom Aprile 20, 2015 at 9:57 am

    proprio vero, ho la stessa sensazione, che non sia stata primavera da 3 anni!!! e anche io gongolo un sacco 😀