to be a mom

PS – Basta pecette?

maggio 12, 2015

pecette_no3 Nel mio post di ieri vi ho raccontato tutte le glorie del Mammacheblog di quest’anno.

Ma al Mammacheblog è successa anche un’altra cosa: sono stata messa di fronte a domande che mi hanno fatto fare i conti con l’ennesimo aspetto di schizofrenia del mio blog.

Le foto pecettate.

Quando ho aperto il blog, due anni e mezzo fa, per una forma di pudore, o forse di tutela, o forse di disorientamento ho deciso che non avrei mostrato le mie bimbe in viso e ho optato per delle orribili pecette che spersonalizzassero la foto stessa.
Se devo proprio proprio proprio essere sincera, la scelta ha avuto anche molto a che fare con il fatto che io non pubblichi di buon grado fotografie di me stessa, visto che non ho nessuno intorno che mi faccia foto decenti o appena pubblicabili, se non in sporadiche occasioni ufficiali (vedi il Mammacheblog), e mi sembrava francamente disonesto pubblicare foto delle mie figlie, nel momento in cui non pubblicavo foto di me.

E’ anche vero che, a differenza mia, le mie bimbe in foto vengono molto bene e se ci mettete che scatto loro centinaia di foto al mese, capirete come non abbia che l’imbarazzo della scelta, quando si tratta di postare uno scatto che renda loro giustizia.

Sì, perchè poi in realtà le loro foto le le ho sempre pubblicate… una volta ogni tanto, quando proprio non resisto alla tentazione di mostrare al mondo il mio orgoglio di mamma.

E infatti Silvia mi ha chiesto: “Come mai sul blog metti le pecette che poi su Instagram ho visto foto delle tue bimbe prese di fronte e senza filtri?”
E le ha fatto eco Gaia: “Che poi la pecetta che copre parte del viso non potrebbe suscitare curiosità ancora più morbose?”

E già Silvia, il problema è che sono un po’ schizofrenica, è un periodo che non so da che parte andare. Vorrei postare gli scatti più belli, d’altra parte ho un’autentica passione per la fotografia (se si tratta di ritrarre loro poi…), ma poi mi ricordo che non ho il loro permesso, e poi penso che magari tra 8 anni mi ritroverò davanti una piccola fashion-blogger e mi sarò censurata invano, lasciando a lei il privilegio di rovinarsi una reputazione che io le avrei confezionato con ben maggior consapevolezza e cura.

E già Gaia, come darti torto! E se magari così facendo non stessi altro che stimolando la voglia di “vedere di più”? Brrr…non mi ci far pensare, va’.
Che poi io le paranoie dei maniaci in rete non le ho mai avute: e che diamine, non saranno 2 foto delle mie figlie nel mare magnum di immagini di bambini usate in pubblicità e altrove a fare la differenza, non finchè sono io a gestire gli account, almeno!

Pensate che io sia dunque arrivata ad una soluzione definitiva? Vi sbagliate.

Sono ancora attanagliata dai dubbi tra smettere di postare foto delle mie figlie in maniera definitiv(aka la morte del mummyblog), oppure fregarmene, postare poco (come già faccio, per altro) ma senza orrende pecette sugli occhi.

Voi avete un’opinione solida in merito?

pecette_no1(Resta il fatto, al di là di qualsiasi teoria, che le foto da dietro dei vostri figli su Instagram, continuo a trovarle estremamente poetiche…)

IMG_8587

 

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  • Maddalena maggio 16, 2015 at 3:11 pm

    Una volta una mia collega universitaria, parlando di offerte ai senzatetto, disse: “Io do sempre qualcosa. Se poi quello sperpera o beve, non posso saperlo. Ma io do.” Ecco, quando scrivo un post, io utilizzo sovente le foto dei miei figli: non per vanità, ma per il semplice fatto che spesso apporre foto di sconosciuti ad articoli miei mi farebbe sentire meno sincera, sarebbe come dare a metà. I pezzi che scrivo sono sempre volti a dare valore: ai miei figli, al mio amore per loro. Non per niente si chiama Pensieri rotondi: forme d’amore materno (http://www.pensierirotondi.com/). Sulle immagini appongo il watermark, però in ogni caso la garanzia del loro buon uso non si ha mai. Ma nel momento in cui si fa scrittura, scrittura di riflessione soprattutto, la scrittura chiede generosità. Non ritengo di imprigionare i miei figli in alcun modo, se ciò che scrivo, e le foto che aggiungo, sono un inno alla loro e mia meraviglia.

    • Silvia A. maggio 16, 2015 at 3:29 pm

      La tua riflessione è davvero molto interessante Maddalena! Mi trovi d’accordo…