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Perchè dovreste nuotare

luglio 4, 2014

Non vi sarà sfuggito che la corsa, intesa come routine di fitness, stia conoscendo negli ultimi anni una grande popolarità.
I miei sospetti sull’origine della mania sono tutti concentrati su Linus e sull’entourage di Radio Deejay; di recente, tuttavia, i focolai si sono diffusi a porzioni ampie e variegate della popolazione (sospetto) mondiale.

Io sono immune da questa malattia e per una ragione incontrovertibile: ginocchia di burro.
E allora nuoto.

nuoto_feat
La corsa e il nuoto hanno più d’una caratteristica in comune, eppure il secondo non gode dello stesso grado di coolness della prima.
Vi dico perché, secondo me.

Innanzi tutto a nuoto non si possono sfoggiare outfit di tendenza e non si possono indossare scarpe ipertecnologiche e fluorescenti.
Il che, se visto sotto un certo punto di vista, é una benedizione.

Mentre si nuota non si possono fare selfie, almeno finché qualche guru non inventerà e renderà economicamente accessibile alla massa uno smartphone impermeabile.
Anche questa, a mio avviso, sarebbe da considerare una virtù, ma è doveroso precisare che io i selfie non li faccio neanche fuori dall’acqua, perchè non sono capace (e probabilmente neanche fotogenica).

Mentre si nuota non si può ascoltare musica, a meno di possedere costosi apparecchi wireless di cui neanche mi informo: tanto che io lasci l’iPhone appoggiato a bordo vasca, in una piscina comunale, è proprio fuori discussione.
Questo mi dispiace, ma anche no (vedi più avanti alla voce benefici).

nuoto_silenzio

L’outfit da piscina non dona a nessuno, e questo è innegabile; ma se considerate che nessuno vi vedrà e che, se anche lo facesse, è probabile che non vi riconosca, a un certo punto chissenefrega. La cuffia poi è obbligatoria per regolamento e per opportunità: vi leverà il fastidio dei capelli in faccia, li proteggerà e aumenterà la vostra acquaticitá.
L’effetto preservativo-antropomorfo rimarrà un segreto fra voi e lo specchio dello spogliatoio, tranquilli.

La piscina significa doccia e capelli ad ogni allenamento; per non parlare dello scarso appeal che può avere l’acqua fresca in pieno inverno. Per contro bisogna considerare che 40 minuti di nuoto equivalgono, in termini di dispendio energetico, ad un’ora abbondante di corsa, quindi un allenamento dell’una o dell’altro -doccia inclusa- impegna lo stesso arco di tempo.
E risparmiate sull’acqua calda di casa.

Ora vi elencherò qualche beneficio che con la corsa non avrete mai, neanche doveste correre 10 miglia al giorno.

L’opportunità di cambiare elemento: calarsi in una dimensione in cui i suoni del mondo arrivano ovattati, o non arrivano proprio, e in cui la vostra colonna sonora non è fatta che dello sciabordio che i vostri stessi movimenti produrranno.

nuoto_sciabordio

Il privilegio della privacy e dell’anonimato che l’acqua vi garantisce: quella condizione di assoluto isolamento e irreperibilità telematica ed analogica cui non siamo più avvezzi e che in altre condizioni ci appare inaccettabile, qui é inevitabile. Godetevela.

nuoto_privacy

Vogliamo dire anche del continuo massaggio drenante ed anti cellulite che, vostro malgrado, l’acqua vi dispenserà? Chevvelodicoaffare.

Insomma, se avete avuto l’impressione che io stia cercando di promuovere la mia nuova mania al solo scopo di diventare io stessa più cool, non vi siete completamente sbagliati.
Però fidatevi che è tutto vero.

Nelle prossime puntate vi darò qualche dritta per la sopravvivenza in vasca, stay tuned…

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  • Zambe luglio 10, 2014 at 11:14 pm

    a mio avviso, l’altro beneficio impagabile è che se avete il raffreddore con una bella nuotata sarà quasi sparito. da ex fumatrice vi dico che vi sembrerà quasi di non fumare dopo 50 minuti di vasche (ovvio, quando sarete abbastanza allenate da farle nonostante le sigarette che vi ostinate a fumare). e anche se il raffreddore è da allergia, per qualche mistero cloroso per qualche ora sparirà.
    e vuoi mettere poi d’estate usufruire dei frutti dell’allenamento invernale per arrivare fino allo scoglio là in fondo a vedere gli anemoni?
    insomma, devo ricominciare a nuotare!

    • Silvia A. luglio 11, 2014 at 12:37 pm

      Tutto vero!! Confermo!

  • Stefania-Mamma Orsa Curiosona luglio 10, 2014 at 11:14 pm

    Geniale! ˆ_ˆ

    • Silvia A. luglio 11, 2014 at 12:38 pm

      Dai, unisciti al club!

  • Tea Biscotti luglio 11, 2014 at 12:22 pm

    Però secondo me nella popolarità della corsa va tenuto presente anche la questione economica: un’uscita, fatta senza outfit figo costa ben poco… la piscina invece è comunque a pagamento!
    E parlo da amante del nuoto eh!

    • Silvia A. luglio 11, 2014 at 12:39 pm

      Qui a Milano l’ingresso libero in piscina comunale costa 4€. Se conti che hai doccia (e acqua calda) inclusa, mi sembra super economico!

  • asabbri luglio 11, 2014 at 3:07 pm

    io ho un pessimo rapporto con l’acqua 🙁 non mi piace e so nuotare male… poi coi capelli lunghi lavarli e asciugarli ogni volta è un disastro! Però ogni tanto ci riprovo!

    • Silvia A. luglio 11, 2014 at 4:26 pm

      Per ovviare a questo problema, io quando ho iniziato ho fatto un corso che mi ha dato sicurezza e un minimo d’impostazione, se no è tutta fatica sprecata.
      Scriverò qualche dritta in futuro, per aiutare i principianti e per dare spunti per confrontarsi tra “nuotatori” abituali!
      🙂

  • Giorgia Fanari luglio 11, 2014 at 4:17 pm

    Vero vero vero. Nuoto da sempre, purtroppo quest’anno non ne ho avuto l’opportunità ma davvero, quando entro in acqua mi sento sempre “bella” e libera. Come una sirenetta.

    • Silvia A. luglio 11, 2014 at 4:27 pm

      Sì!!
      Io ora se non vado mi sento male! Tipo questa settimana, in cui non ho mai avuto tempo… 🙁

      Ah ma domani mi rifaccio eh…cascasse il mondo!
      😉

  • bzbzz luglio 12, 2014 at 9:03 am

    Amo da sempre il nuoto, ma davvero, per nuotare un’ora e un quarto, tra arrivare (la mia è a 10 min auto), cambiarsi, asciugarsi e tutto ci vogliono circa due ore. E poi, 6 euro il biglietto (5.50 se faccio l’abbonamento) nell’ottica di continuità non sono pochi, sono circa 300 all’anno che sul bilancio di una famiglia non sono briciole.
    Eppure nuotare dà al corpo una felicità che ha origini remote, senz’altro non è eguagliabile da nessun’altra attività…

  • gab luglio 13, 2014 at 12:26 pm

    sottoscrivo tutto!!! è il mio sport preferito, insieme alla bicicletta (e al pattinaggio)
    Ho insegnato nuoto…in quel periodo non avevo un filo di cellulite e panza: nonostante nuotassi poco, ero in acqua 5 ore a pomeriggio, e spostandomi da una parte all’altra, l’acqua comunque scolpiva le mie coscette alla grande! 🙂

    • Silvia A. luglio 13, 2014 at 1:42 pm

      anche io noto che i benefici sono di lunga durata! Anche quando capitano i periodi in cui riesco a nuotare meno, non perdo ciò che ho guadagnato..
      🙂

  • Silvana - Una mamma green luglio 14, 2014 at 9:57 am

    Io adoro l’acqua come elemento, mi piace nuotare, adoro il mare, la piscina, i laghi, i fiumi, i torrenti di montagna etc etc. Ho nuotato per anni, con grande soddisfazione, però la piscina mi trasforma il fisico in un modo che non mi piace: quadricipiti importanti, deltoidi a vista, pettorali di marmo etc. Che su una di 1 metro e 60 con le ossa sottili non è il massimo, almeno per me. La corsa, quando ho avuto il tempo e la voglia di praticarla con costanza, mi ha modellato come niente altro in vita mia, in modo peraltro duraturo e femminile (a parte il massaggio anticellulite della piscina!). E comunque, se vai a correre d’inverno alle sei del mattino, infagottata in una tenuta tutt’altro che trendy, in un parco cittadino quasi deserto con la brina sulle foglie superstiti, il silenzio e il vapore che ti si condensa fuori dalla bocca, hai lo stesso la sensazione di “calarti in un altro elemento”. Secondo me l’ideale sarebbe potere alternare le due attività, e personalmente non vedo l’ora di chiudere con panze/allattamenti/svezzamenti per provarci. Poi, se uno vuole fare il figo, lo fa pure a bordopiscina! Ma mi sa che non è il nostro caso 😉

  • Let the music be your master | loveisanowl luglio 22, 2014 at 8:33 pm

    […] ha il suo modo per staccare la spina: chi nuota, chi legge, chi passeggia. Chi […]