storytelling

Santa Fe | Wor ( l ) ds of Zelda #3

ottobre 14, 2013

 

Santa Fe


L’auto si era fermata a pochi chilometri da Santa Fe. Un coyote era passato al galoppo, un cactus gli aveva fatto un inchino, lui aveva afferrato la sua cartelletta e si era incamminato lungo la strada.

«My car has broken down a couple of miles from here»
Il gestore della stazione di servizio, un energumeno albino, disse che avrebbe chiamato un carro attrezzi.
Sul bancone c’era una una palla con la neve con dentro il Colosseo. «I’m Italian, you know?», disse con l’aria compiaciuta di chi trova segni di casa dove casa non è.

Decise di aspettare nella tavola calda lì accanto.
«A Tobasco Burger and fries, please».
«Fries come with”, rispose la cameriera mentre gli versava il caffè.

Fece scattare il lucchetto che chiudeva la cartelletta, estrasse una dispensa corposa, una conchiglia consunta, una penna ed una clessidra. Fece partire la clessidra e si buttò a capofitto sulla pagina.

 

nota: Una volta mi ero messa in testa che sarei andata a vivere a Santa Fe. Di quella città mi aveva colpito la luce, i colori, il fermento culturare e i fiori.
A un certo punto l’idea da progetto è stata declassata a fantasia.
Ora non penso più che un giorno vivrò nel mezzo del deserto dell’Arizona dentro casette basse color ocra pallido. E se invece un giorno il futuro mi smentisse?

Wor(l)ds – Words/Worlds, è un gioco di scrittura creativa collettiva inventato da Camilla, aka Zelda was a writer: a partire da una lista di oggetti, i partecipanti sono invitati a immaginare una storia di massimo 900 battute.

 

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