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Ci piace troppo (la blogosfera) ma Non è la Rai

marzo 25, 2015

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Ieri sera è andato in onda “1992-La Serie”.

Nel 1992 io avevo 13 anni, quindi mi ricordo tutto. Non capivo la metà di quello che stava succedendo a livello politico e giudiziario, il che rende particolarmente curioso il gigantesco dejà vu che ho avuto ieri sera davanti alla tv.
Ma d’altra parte si sa: “bisogna che tutto cambi perchè tutto resti com’è”.

E in effetti qui è cambiato tutto, e tutto è rimasto uguale.

Prendete la tv: a quell’epoca c’erano solo 6 canali, Rai e Mediaset (che forse si chiamava Fininvest). Non esisteva neanche MTV, per dire, però avevamo il videoregistratore che oggi non abbiamo più, tutti i pomeriggi dopo la scuola andava in onda “Non è la Rai” e noi compravamo i vestiti dell’Onyx e facevamo le prove di playback davanti allo specchio con la spazzola per capelli al posto del microfono.

“Non è la Rai” ci ha dato in quegli anni l’illusione che la fama fosse alla portata di tutte. D’altra parte quelle ragazzine non avevano proprio niente in più o in meno di noi: sarebbe bastato partecipare al provino, entrare in quello studio, trovare l’occhio della telecamera a cui ammiccare. Non sarebbe neanche servito sapere cantare e nemmeno ballare: vi ricordate Ilaria e Antonella? Due pezzi di legno, eppure “cantavano” insieme “The Sound of Silence” e finivano su Cioè quasi tutte le settimane.

Ah, se solo avessimo abitato a Roma!

Quel che è rimasto di quella trasmissione assurda e irripetibile è proprio l’illusione che tutte possiamo essere famose, solo che oggi è cambiato tutto: non è più necessario andare a Roma e neanche a Milano. Oggi basta avere un computer e ci si può atteggiare a dive direttamente dalla cameretta di casa nostra, davanti all’occhio della fotocamera del cellulare e poi postare tutto in rete.

Non è forse la Blogosfera un acquario analogo a quello della “Non è la Rai” di allora?

Pensateci: tutte le blogger iniziano in sordina, nel mucchio. Ammiccano all’utente internet coi mezzi che hanno (con tette e culi, con pappe e pannolini, con outfit da paziente psichiatrica in uscita premio), si stringono la mano davanti al pubblico e ostentano amicizia, si scambiano link ed endorsment.
Le aziende approfittano della loro freschezza per veicolare il loro messaggio pubblicitario, che le blogger declinano sotto forma di progetti, ci mettono del loro e lo fanno sembrare divertente.
(“Ciao, sono Silvia, ho 14 anni e questi sono i miei capelli!” – vi ricordate il gioco Bilba?)

Recentemente le blogger si sono inventate il “video-tag”: si scambiano temi per registrare video dai quali salutano il loro pubblico e fanno conoscere la loro voce – con buona pace della dizione.
Uno che va fortissimo sembra essere “Cosa c’è nella mia borsa?“.

Vi ricorda qualcosa?

Essere amichevoli è fondamentale, diventare amiche è un privilegio di chi non ha fatto ancora la scalata, perchè le Ambra di amiche non ne hanno, non dentro all’acquario, perchè il successo finisce sempre col ferire qualcuno.

L’evoluzione della storia a lunga scadenza la possiamo prevedere con un certo margine di approssimazione: di Ambra ce n’è una e tutte le altre son nessuna.

Il mio “benchmark aspirazionale” era proprio Ambra: io sognavo di essere lei, anzi, sognavo di andare a Roma e diventare la sua co-conduttrice, la bionda liscia accanto alla mora riccia (sì, ero bionda all’epoca, poi non so esattamente cosa sia successo).

Avete tutti molto presente che non ci fu mai una co-conduttrice a “Non è la Rai”.

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  • Mummyinprogress marzo 25, 2015 at 9:54 pm

    Amen. Ps vogliamo parlare delle tutine?!

    • Silvia A. marzo 25, 2015 at 10:16 pm

      Vedi bene la foto, no?

  • Sabina marzo 25, 2015 at 11:13 pm

    Approfitto di questo post per dirti che mi riconosco molto nella tua bio, con dettagli diversi, ma soprattutto nel finale “Un giorno tutto questo sarà mio”

    • Silvia A. marzo 26, 2015 at 1:49 pm

      Ma infatti dobbiamo proprio conoscerci!

  • Mamma Avvocato marzo 26, 2015 at 12:04 pm

    No, ecco, io vorrei dire sono una parola: FANTASTICA!

    • Silvia A. marzo 26, 2015 at 1:49 pm
    • Silvia A. marzo 30, 2015 at 9:14 am

      [Nel mio commento precedente c’erano un cuoricino e un bacino. Ma non so perchè non si vedono]

  • Marina da mamma a mamma marzo 29, 2015 at 11:20 pm

    Ciao,
    ho scelto il tuo post per la mia Top of the post della settimana 🙂

    http://www.damammaamamma.net/2015/03/top-of-the-post-30-marzo-2015.html

  • Silvana - Una mamma green marzo 30, 2015 at 9:04 am

    Questo post è intelligente come tutti quelli che scrivi. E spiega per giunta perché io non sarò mai una blogger di successo: non solo non registro videotag, ma di solito esco proprio senza borsa. Nel 1992 avevo 11 anni ed ero un po’ sovrappeso, piuttosto che i completini Onyx avrei indossato un burka.

    • Silvia A. marzo 30, 2015 at 9:17 am

      Tu non “sarai” mai una blogger di successo perchè “sei già” una blogger di successo.
      :-*

  • Clizia marzo 31, 2015 at 4:21 pm

    E che dire di più…certo che ci si rispecchia alquanto in questo post, soprattutto quelle più ageès come me.
    Complimenti, capisco perché Marina lo ha nominato TopOfThePost !
    Kly

    • Silvia A. marzo 31, 2015 at 5:45 pm

      Clizia, io mi ricordo di una Clizia di non è la Rai… Non sarai mica tu?!?

  • Moms about town marzo 31, 2015 at 7:09 pm

    Argh…hai fatto un quadro drammaticamente lucido. Se per diventare una blogger famosa dovrò mettermi davanti a una telecamera e svuotare la mia borsa, temo che me ne resterò felicemente nel cono d’ombra delle blogger sfigate a vita….! Sob!

    • Silvia A. marzo 31, 2015 at 8:25 pm

      Di nicchia carissima, si dice “di nicchia” … 😉

  • Moms About Town aprile 1, 2015 at 1:56 pm

    Di nicchia mi piace! 🙂 ….in fondo anche io mi sento una donna di nicchia. ahahaha

  • Dani&Colf #adotta1blogger aprile 13, 2015 at 11:39 am

    […] anni ’90 e ai tempi di Non è la Rai, quando molte sognavano di essere li accanto ad Ambra: Ci piace troppo (la blogosfera) ma non è la rai (leggetelo, lei è una che la scrittura la sa impugnare). Silvia ci ricorda come anche la […]

  • Giovanna aprile 14, 2015 at 9:39 am

    Ogni volta tu riesci a scrivere perfettamente ci che penso da tempo. Grazie.

    • Silvia A. aprile 14, 2015 at 3:04 pm

      Prego cara. E comunque lo pensiamo in tante, a quanto risulta.
      🙂