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Il teorema di Tiasmo

marzo 2, 2015

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Si fa un gran parlare del fatto che i Blog siano morti.

Non so esattamente cosa si intenda con questa affermazione, giacchè di blog è strapieno l’internet e sono piene le timeline dei social network. Alcuni sembrano persino godere di ottima salute e crescono come dei babbà in lievitazione, prendete Tiasmo

Forse quel che si intende dire è che “non è più come una volta” (cioè come 10 anni fa), quando di blog ce n’erano pochi e ognuno poteva ritagliarsi la sua fetta di lettori senza fare troppo rumore.
Dieci anni fa non c’erano neanche i social network, per dire.

Sicuramente per ciascuno di noi piccoli scrivani che decidono di avventurarsi nella rete, ci sono almeno dieci o quindici nostri omologhi che stanno facendo lo stesso: farsi notare (ammesso che ce ne freghi qualcosa) può essere decisamente più complicato di quanto fosse dieci anni fa.
Rispetto ai nostri predecessori però, abbiamo dalla nostra un “vantaggio”: un’intera letteratura sul blogging. Corsi, manuali, decaloghi ed e-book che ci svelano tutti i trucchi per farsi leggere di più, per aumentare le visualizzazioni e per diventare persino famosi.

– Pubblica spesso, almeno una volta al giorno
– Pubblica negli orari in cui i tuoi fan sono più presenti sui social
– Posta più volte al giorno i tuoi articoli sui social network
– Posta anche altro sui social network
– Segui i tuoi canali
– Considera il SEO
– Dimenticati del SEO
– Scrivi post brevi
– Scrivi post che valga la pena di leggere
– Scrivi post dettagliati
– Scrivi post utili
– Scegli una linea editoriale
– Scegli una featured image “catchy”
– Scegli una caption “catchy”
– Cura l’aspetto del tuo blog, rendilo attraente
– Utilizza i widget giusti
– Commenta altri blog
– Rispondi ai commenti sul tuo blog
– Interagisci coi tuoi followers sui social

E noi giù a studiare gli Insight delle pagine Facebook, a frustare lo strumento “conteggio parole” di word, a spulciare le keywords di Google, a comprare temi wordpress che poi non funzionano, a studiare nuove combinazioni colore ad ogni cambio stagione e a produrre testi che neanche fossimo un quotidiano nazionale.
E infine, dopo avere capito come impostarlo ed avere speso nottate a studiarne il linguaggio, tutti a fissare Google Analytics con la trepidazione di un adolescente al primo appuntamento.

E poi arriva lei, Enrica Tesio di Tiasmo e comincia a scrivere un blog.
Sceglie un template gratis abbastanza brutto, non imposta mezzo widget (forse non sa neanche cosa siano i widget, magari pensa che siano un cartone animato, una versione maschile delle Winx), posta di notte, magari per due giorni di fila, e poi niente per una settimana, non usa featured images e, se le usa, ne sceglie di orribili e probabilmente coperte da copyright (poi incontra Burabacio e risolve la faccenda), non ha uno straccio di profilo Twitter, non usa Pinterest, Instagram e forse neanche Linkedin, parla di cose “inutili” ma incredibilmente divertenti. Passa dal novero delle acconciature possibili di una vagina, a racconti struggenti e poetici di bambine, pinoli, foulard e lepri morte che la fantasia di un bimbo trasforma in volpi.
Non commenta altri blog, probabilmente non ne ha il tempo (la vera domanda è “dove trovano il tempo tutte le altre?”). Forse non sa neanche di essere una blogger e lo scopre dagli articoli che cominciano a scrivere su di lei:

“Ah! sono una Mummyblogger. Interessante, chissà cosa vuol dire”.

Magari mi sbaglio, ma io me la figuro così.

Quello che Enrica Tesio ha è il talento, ma non è certo l’unica là fuori.

E’ arcinoto che il talento da solo non basti: contano anche la fortuna, l’essere al momento giusto nel posto giusto e contano i contatti, la rete in cui sei inserito.
E’ altrettanto arcinoto che senza il talento tutto il resto non serve a nulla.

In un mondo iper codificato in cui un esercito di “brave bambine” marciavano diligenti verso la promessa delle 20.000 sessioni uniche in un mese, è arrivata Enrica Tesio direttamente dalla pancia di un’agenzia pubblicitaria – il posto meno mummy-friendly che io riesca a immaginare ma popolato da utilizzatori della rete estremamente evoluti, gli Utenti Alfa dell’Internet – e ci ha ricordato di quando nostra madre ci stringeva la coda così stretta sul cocuzzolo del cranio, da farci venire gli occhi a mandorla e il mal di testa e che in un passato prossimo siamo state delle ragazzine senza neanche una risposta.
Poi ci ha raccontato di come in una notte di temporale abbia portato lei stessa i suoi figli nel lettone, in un flusso migratorio contrario rispetto a quello raccontato in centinaia di blog (e realtà viva in migliaia di corridoi notturni, a onor del vero), e ci ha ricordato di come, nonostante la saggezza dispensata ai quattro venti e ai 7 mari, la nostra testa fosse piene più che altro di domande e che a volte chi ha più bisogno di un lettone in cui rifugiarsi forse siamo proprio noi.

Il Teorema di Tiasmo potrebbe recitare più o meno così:

Il successo quando arriva arriva, ma solo se tu non stai guardando da un’altra parte, cercando di somigliare a qualcuno che non sei.

Enrica Tesio è una scrittrice, senza ombra di dubbio. Incidentalmente ha scritto un blog e grazie a quello, intercettato da Mondadori, ha scritto un libro che vi consiglio di leggere, specialmente se non conoscete il suo blog.

“La verità, vi spiego, sull’amore” raccoglie i post del blog, almeno i più belli, li smembra e li ricolloca a beneficio di una storia inventata (seppur verosimigliante a quella dell’autrice) che è la vera forza del romanzo. Quando la storia prende il sopravvento, la scrittura ti tira giù, a fondo, dentro le vite di Dora, di Enea, di Micol e di Pietro e tu non vorresti uscirne più. Poi ci sono lunghe digressioni che appartengono alla dimensione del blog e che ti trascinano fuori e un po’ ti fanno perdere il filo; allora tu scorri le pagine veloci fra le lacrime (dal ridere) e finalmente ti rituffi dentro quel posto dove stavi tanto bene e che speri non finisca troppo presto.

Quindi io continuerò a leggere i post di Tiasmo che mi vedo passare in timeline, a volte me li andrò a cercare proprio in casa sua e intanto starò qui ad aspettare che la promessa sia mantenuta: perché sono certa che il prossimo romanzo, libero dal fardello del blog e delle attese e delle pretese (della casa Editrice?), farà dimenticare la blogger e ascriverà Enrica a pieno titolo nella categoria dei migliori narratori italiani della sua generazione.

Intanto, se vi interessa il libro, eccone la copertina e il link diretto al Mondadori Store (che nessuno mi paga per indicarvi, quindi sentitevi liberi di comprarlo altrove!)

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  • Elena marzo 2, 2015 at 10:41 pm

    Post bellissimo e piacere di conoscerti, Enrica ha il merito anche di farti conoscere altre brave blogger. Complimenti. Ora vado a leggere un po’ il tuo blog.
    Ciao Elena

    • Silvia A. marzo 3, 2015 at 12:18 am

      Piacere mio Elena!
      🙂

  • gab marzo 3, 2015 at 1:00 pm

    ma che bel post (non che gli altri siano da meno, eh!)!
    Son proprio curiosa di leggere Enrica sulla carta 🙂

    • Silvia A. marzo 3, 2015 at 2:27 pm

      Grazie!! Enrica comunque la puoi leggere anche su un ereader, come ho fatto io! 😉

  • Mamma che Mammacheblog! | meduepuntozeromeduepuntozero maggio 11, 2015 at 11:48 am

    […] scrivere io e che non è un caso io non abbia scritto, bensì la conferma della validità del Teorema di Tiasmo – di mia invenzione – che recita […]

  • Maddalena maggio 16, 2015 at 3:24 pm

    uaaaa, mi hai fatto ridere!
    Pensa che ti ho scoperta proprio perché cercavo stralci di descrizioni sul libro della Tesio. Ho appena rifatto il mio sito, serate e nottate di lavoro (soprattutto il mio generosissimo marito), e ritrovarmi nelle tue righe mi ha proprio divertita! Lo pensavo anch’io: porcaccia… la Tesio scrive da dio, ma io non sono così tanto peggio da giustificare la penuria di lettori. E poi il suo blog è davvero scarno. Eppure… Torno presto, sei troppo simpatica 🙂

    • Silvia A. maggio 16, 2015 at 3:28 pm

      Grazie Maddalena! Ti aspetto con gioia!! 🙂

  • Paola giugno 9, 2015 at 10:54 pm

    Grazie Silvia! Sono talmente stanca che non ricordo neanche come sono finita qui sul tuo bellissimo blog…ma menomale che ci sono arrivvata, questo è ciò che conta! Bell’articolo e bel blog! Bellissimo lavoro, brava! Beijinhos 😉

    • Silvia A. giugno 17, 2015 at 9:11 pm

      Grazie Paola! Non so come tu sia arrivata ma senz’altro mi fa piacere di trovarti qui! E poi con quel Beijinhos alla fine mi hai conquistata!
      🙂

  • alessandra marzo 28, 2017 at 9:33 pm

    Ciao! che bello il tuo blog! se in questi giorni hai avuto un’impennata delle visite io credo di essere in parte responsabile perchè mi sono fatta una lunga maratona tra i tuoi post! Tra gli altri commento in calce a questo perchè sembra una trasposizione di un pensiero che è anche mio. Comunque piacere di conoscerti, tornerò presto a trovarti. Mi piace imparare dai blog fscritti bene!

    • Silvia Azzolina aprile 4, 2017 at 10:06 am

      Ciao Alessandra! Scusami se il tuo commento è rimasto in approvazione per così tanto tempo. Mi capita di disertare da questo blog per molti giorni e me ne scuso perchè il tuo messaggio mi è risultato particolarmente gradito!

      A presto allora e spero di intrattenerti ancora e a lungo!

  • alessandra aprile 4, 2017 at 9:25 pm

    Mi fa piacere, perchè trovo tante affinità con quello che scrivi.