to be me

Mamma che Mammacheblog!

maggio 11, 2015

Da 3 anni a Maggio c’è un week-end in cui incontro dal vivo persone che normalmente frequento solo on-line, attraverso i loro blog ed i loro canali social, anche se magari vivono a Milano come me: è il week end del Mammacheblog.

Qui è come è iniziata, 3 anni fa.

Ogni anno imparo qualcosa di nuovo, grazie alle MomClass del venerdì, quelle in cui quest’anno, fra le altre cose, ho imparato come si fanno le newsletter grazie ad Alessandra Farabegoli … e infatti ho appena finito di impostarne una mensile per questo blog (dai iscrivetevi! ).

Ma questa volta il Mammacheblog per me è stato davvero straordinario, fuori del comune, una roba che se ci penso non mi par vero. L’adrenalina mi è schizzata a mille, prova ne sia che ieri, di domenica e di festa della mamma, ho pulito tutta casa, non mancando di riorganizzare i giochi delle bimbe e alcuni anfratti dello sgabuzzino dentro a scatole Ikea nuove di zecca.

Non so neanche da dove cominciare a raccontare…

Quello che sapevo è che avrei partecipato ad un Mom Talk, il sabato, a proposito di “Mamme che Intraprendono”: avrei parlato de i Dodini, avevo già ricevuto una traccia di come si sarebbe svolta la discussione ed avevo pensato a lungo a cosa avrei voluto dire. Nonostante questo sono arrivata al momento buono che mi tremavano le gambe; per fortuna c’era un tavolone che ci copriva dalla vita in su, così nessuno se n’è accorto.
Dopo il primo intervento mi sono persino sciolta, non mi batteva più forte il cuore e sono riuscita a dire le cose che volevo, strappando un sorriso e persino un applauso, anche se non mi ricordo cosa stavo dicendo quando è successo… Forse è stato quando ho detto che:

“un imprenditore è un funambolo che cammina su un filo. La sua posizione gli consente di vedere lontano, la camminata è elettrizzante ma se guardi giù è la fine. Ti puoi schiantare e farti molto male (metaforicamente), ma se ci pensi non vale neanche la pena che inizi. C’è stato un momento in cui ero piena di paure e mi sono sentita schiacciata dalla responsabilità: poi mi sono ripresa e ora non guardo più giù, ma solo avanti. E sorrido.”

(Il virgolettato evidentemente non è letterale, sicuramente non l’ho detto così bene, ma gli astanti sembrano avere apprezzato la metafora)

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Sapevo anche che i Dodini erano candidati al Fattore Mamma Award e che erano arrivati tra i primi 15 progetti più votati e di questo non sarò mai abbastanza grata alla mia rete di contatti, di cui fate parte, probabilmente, se state leggendo queste righe, quindi grazie, grazie anche a voi.
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Non sapevo che saremmo arrivati fra i primi 3 e che avremmo ricevuto l’attestato di finalisti dalle mani de La Pina, che fra l’altro è una che mi piace un casino e che alle mamme, presenti e non al Mammacheblog, consigliava saggiamente:

“Di sentirsi mamme di tutti i bambini del mondo e di insegnare ai loro figli che sono fratelli di tutti i bambini del mondo.”

(E in questo caso il virgolettato è letterale, perchè lei sa parlare benissimo, anche a braccio)

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Mi aspettavo di incontrare Enrica Tesio, quella di Tiasmo, che è un po’ il mio “blog-idol” da quando l’ho scoperta, un anno e mezzo fa: lei scrive il tipo di blog che avrei voluto scrivere io e che non è un caso io non abbia scritto, bensì la conferma della validità del Teorema di Tiasmodi mia invenzione – che recita così:

Il successo quando arriva arriva, ma solo se tu non stai guardando da un’altra parte, cercando di somigliare a qualcuno che non sei.

(E io, in effetti, ho guardato dalla parte sbagliata per un sacco di tempo, dentro e fuori dal blog.)

Quello che non mi aspettavo è che Enrica lo avrebbe citato, mutuando da questo la descrizione del suo blog con cui ha introdotto il suo workshop. Ne sono stata lusingatissima, vuoi perchè, come dicevo, sono una sua fan, vuoi perché è bello sapere di avere fatto un’analisi coerente di qualcosa che non conosci se non da lontano.

Ora l’adrenalina è scesa, si torna alla vita di tutti i giorni. Mi preparo al Salone del Libro di Torino, dove porterò i Dodini e dove vi aspetto, mi raccomando.

Mi rimane una convinzione tinta di ottimismo: il meglio deve ancora venire.

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(sfogliate la Gallery completa in cima al post!)

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  • gab maggio 11, 2015 at 12:24 pm

    grande Silvia, e grandi i Dodini 🙂
    Buon salone del libro ;-*

    • Silvia A. maggio 11, 2015 at 12:29 pm

      Grazie Gabriella!!
      🙂

  • verdeacqua maggio 12, 2015 at 8:32 am

    brava brava brava!!! <3

  • Impastastorie maggio 12, 2015 at 12:41 pm

    Quante belle scoperte grazie al MCB! Bellissimo il tuo blog complimenti e grande l’iniziativa I Dodini! Brava! Anche io, quando le leggo al mio bimbo, cambio sempre la trama delle favole :))) Lui ha una versione tutta sua di Biancaneve e gli piace tantissimo 😉
    Ps anche io da due anni vivo a Milano! 🙂

    • Silvia A. maggio 12, 2015 at 4:31 pm

      Ciao! Piacere di conoscerti! Che carino il tuo blog..e poi appena entrata ho visto quella super torta al cioccolato e mi è venuta una fame (sai a quest’ora…). Visto che sei di Milano avremo sicuramente modo di incontrarci. Segui i Dodini su Facebook che prima che scoppi il caldo organizzeremo dei reading nel parco con merenda incorporata! 🙂

  • PS - Basta pecette? | meduepuntozeromeduepuntozero maggio 12, 2015 at 5:12 pm

    […] Nel mio post di ieri vi ho raccontato tutte le glorie del Mammacheblog di quest’anno. […]

  • theSwingingMom maggio 13, 2015 at 12:19 am

    Io c’ero. Oddio è un parolone visto che ti ho ascoltata con il mio 6mesenne in braccio ma il panel delle mamme che intraprendono mi ha dato una botta di fiducia…chissà! In ogni caso complimenti, non è da tutti saper sfruttare le crisi per venirne fuori più forti

    • Silvia A. maggio 13, 2015 at 6:45 am

      Al mio primo Mammacheblog ero anch’io in platea con la Cece in braccio che aveva 6 mesi! 🙂 grazie dei complimenti, ci vediamo al prossimo? Un abbraccio